menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
074312_La_Coscienza_delle_Donne

074312_La_Coscienza_delle_Donne

'La coscienza delle donne' di Patrizio Ranieri Ciu al Teatro don Bosco

Caserta - Dopo Prova d'attore, Vinti e vincitori, Via sentimento 19, colpo dopo colpo, ecco "La coscienza delle donne"di Patrizio Ranieri Ciu, ulteriore gioiello teatrale e musicale dei giovani professionisti del Teatro Stabile di innovazione...

Dopo Prova d'attore, Vinti e vincitori, Via sentimento 19, colpo dopo colpo, ecco "La coscienza delle donne"di Patrizio Ranieri Ciu, ulteriore gioiello teatrale e musicale dei giovani professionisti del Teatro Stabile di innovazione "Fabbrica Wojtyla" della città di Caserta al Teatro don Bosco venerdì 7 marzo ore 21.
La coscienza delle donne è un percorso nell'esperienza che si identifica come un viaggio impressionato in pellicola in fotogrammi di età, condizione e circostanze di vita al femminile.La narrazione di storie di donne, piccole, giovani, adulte, anziane, tutte reali, alcune particolarmente drammatiche legate alla violenza, diventa l'indicazione proposta al pubblico per una comprensione spesso di donne, vittime e carnefici inconsapevoli, che comunicano tra loro in teatro grazie alla musica. E' un montaggio monologante che obbliga ad una pausa di riflessione sulla vita che viviamo ed è anche una indicazione sui tanti possibili orizzonti che appaiono dopo la narrazione di donne che lasciano dietro di sé, sì, una dura esperienza ma come indicazione positiva per le future generazioni. Una parabola metaforica della cronaca, spettacolo di donne che affrontano a viso aperto la propria condizione, pronte ad un nuovo e, questa volta, cosciente viaggio nell'esistenza.

La coscienza delle donne, dedicata alla memoria di Jole Tassitani, di Junko Furuta e di Antonella Alfieri, è infine un omaggio personale dell'autore a quelle donne coraggiose che sanno alzare la testa e dire "basta" nel nome di altre donne alle quali la violenza estrema ha impedito di gridarlo.
Può la Donna dire addio al proprio passato? Può la Donna affrontare il futuro senza timore di pregiudizi? Può la Donna trovare il bandolo della matassa e comprendere, lei per prima, qual è il suo reale destino? E il suo ideale? Quel che è certo è che al termine della rappresentazione il pubblico scoprirà il volto della Donna senza tempo, la sola donna che potrà dare una risposta a questi quesiti.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento