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Ssuccesso per la carovana dell'archeoclub e della pro loco calena al mausoleo della contessa Gualferada

Calvi Risorta - Ha riscosso un grande successo l'idea dell'Archeoclub Cales di portare i caleni alla scoperta dei monumenti dimenticati di Calvi. Ieri infatti sono stati 56 i partecipanti alla Carovana dell'Archeoclub "Cales"diretta al mausoleo...

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Ha riscosso un grande successo l'idea dell'Archeoclub Cales di portare i caleni alla scoperta dei monumenti dimenticati di Calvi. Ieri infatti sono stati 56 i partecipanti alla Carovana dell'Archeoclub "Cales"diretta al mausoleo della contessa Gualferada, per ammirare il celebre affresco dell'Assunzione. Un successo imprevisto, se si considera la poca pubblicità data all'evento. Per l'occasione, la carovana, guidata dal presidente dell'Archeoclub Cales prof. Paolo Mesolella e dai consiglieri prof. Pasquale De Stefano e dal dott. Erminio Zona, si è recata anche a vedere le mura romane recentemente crollate. Continua quindi l'opera divulgativa dell'Archeoclub per la riscoperta delle bellezze calene dimenticate. Dei 56 visitatoti caleni intervenuti, infatti, nessuno aveva mai visitato l'importante Grotta calena. E per farlo hanno dovuto attraversare strade sterrate, campi erbosi e perfino le acque del Rio Lanzi. I visitatori, quindi, prima hanno visto le mure romane in opera pseudopoligonale del V sec. a. C. crollate e poi il mausoleo del Conte Pandolfo e della Contessa Gualferada che conserva ancora tracce del prezioso affresco dell'Assunzione dell'XI sec.. Sono pochi, gli stessi caleni che ne conoscono la bellezza. E sono pochissimi quelli che, in questi anni, si sono preoccupati di preservarne gli affreschi. Delle due grotte affrescate calene è certamente la più importante. "La grotta, scrive Pietro Palumbo, risale al 1023 circa ed è "di una immensa importanza artistica, storica e teologica per un affresco che va deperendo. Vi è raffigurata infatti l'Assunzione della Vergine al cielo tra angeli e santi..". Ma più grande è l'importanza teologica a causa di una didascalia che traduciamo dal latino: "Uomini di Galilea, Gesù è stato assunto in cielo; egualmente la genitrice la vedrete andare in cielo". L'affresco, quindi, è una testimonianza di fede nell'Assunzione al cielo della Madonna, avvenuta nove secoli prima della definizione del dogma dell'Assunzione avvenuta nel novembre 1950. "Alla base di questo affresco, si legge un'iscrizione, che ricorda il Conte Pandolfo e la Contessa Gualferada sua moglie che vivevano a Calvi nell'anno 1023. La visita alla grotta è stata possibile anche grazie alla disponibilità dei proprietari del sito, Salvatore e Ferdinando Turino, i quali hanno iniziato le operazioni di bonifica della vegetazione per permettere l'ingresso ai visitatori. Un bella passeggiata, quindi, da non dimenticare. Domenica prossima, 30 settembre, alle ore 9.40, la seconda tappa: la carovana raggiungerà la Cappella Reale Borbonica nel Demanio di Calvi a Sparanise. La Cappella, era parte del Casino da caccia dei re Carlo III e Ferdinando IV di Borbone, costruito addirittura prima del Casino di Carditello e della stessa Reggia di Caserta.

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