Martedì, 18 Maggio 2021
Cultura

Reggia di Caserta: la montagna ha partorito un topolino

Caserta - Questa mattina si è svolto presso il MiBAC l'incontro molto atteso sul tema della gestione della Reggia di Caserta. Dall'insediamento del nuovo Governo molte sono state le pressioni da parte dell'Amministrazione casertana ed in...

Questa mattina si è svolto presso il MiBAC l'incontro molto atteso sul tema della gestione della Reggia di Caserta. Dall'insediamento del nuovo Governo molte sono state le pressioni da parte dell'Amministrazione casertana ed in particolare del Sindaco locale Del Gaudio per porre la questione del monumento in rapporto alla Città. Pare però, che al Sindaco sia bastato il solo incontro e una promessa per placare le sue ampie attese. Lo stesso pare sia bastato anche al nuovo Assessore regionale ai Beni Culturali Pasquale Sommese, che già questa mattina su Twitter dichiarava di voler parlare di politiche regionali, oltre la Reggia di Caserta.
Il Ministro Bray nel suo comunicato stampa, appena apparso sul sito del ministero, dichiara di aver invitato presso il suo dicastero in Via del Collegio Romano i rappresentanti del territorio locale per chiedere di "impegnarsi nel comune obiettivo di fare della Reggia di Caserta un luogo di eccellenza del patrimonio artistico, culturale e turistico italiano". La sua proposta è stata quella di "fare sistema per tutelare e valorizzare il sito, patrimonio mondiale dell'UNESCO". L'impegno del Ministro sarà di convocare con altrettanta urgenza un tavolo per definire un progetto strategico e operativo, al fine di rilanciare il territorio e il monumento. La proposta della Regione Campania sembra sia stata quella di voler guidare l'iniziativa di coordinamento degli Enti per la valorizzazione del sito.
Insomma, dopo tanta attesa e una visita ispettiva "in incognito" del Ministro, che sembrava voler toccare con mano l'ammalata dolente, la risposta pare sia stata una "richiesta"! Viene da chiedersi a che gioco giochiamo e, soprattutto, possibile che al Sindaco sia bastato essere ospite del Ministro per accontentarsi di una promessa non molto diversa da quella delle precedenti? Inoltre, la Regione Campania avanza proposte di gestione di qualcosa che avrebbe potuto già avviare da qualche tempo nel ruolo che le spetta. Qualcuno accenna alla possibilità di una Soprintendenza Speciale, autonoma nella gestione delle sue risorse. Con quali numeri e quali fondi mi chiedo?

La problematica della Reggia di Caserta è necessaria che sia contestualizzata in un panorama più ampio. La gestione di molti siti culturali locali sottrae risorse agli attrattori turistici "reali" senza portare vantaggi al territorio, né sotto il profilo culturale né tantomeno sotto quello dell'indotto economico. Inoltre, non è necessario che la tutela e la valorizzazione del sito reale siano affidate allo stesso soggetto. E' auspicabile che la Reggia possa essere amministrata da una figura specialistica indipendente, che abbia pieni poteri nella gestione dei fondi e che possa decidere in autonomia le scelte da farsi per la gestione del personale, la manutenzione e la valorizzazione. Alla Soprintendenza potrebbe restare esclusivamente il ruolo di tutela del bene culturale. Trovare un capro espiatorio, oggi, come avvenne per Pompei, non risolverebbe il caso, ma lo complicherebbe lasciando tutti i responsabili al proprio posto!
Si resta in attesa della convocazione del "tavolo", sperando che i soggetti coinvolti siano all'altezza di dare risposte alle esigenze del monumento e del territorio!

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Reggia di Caserta: la montagna ha partorito un topolino

CasertaNews è in caricamento