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Musica al parco: con Bregovic inizia il week-end gitano del Gesualdo

Avellino - "Chi non diventa folle non è normale". Con questo slogan, utilizzato come formula magica per aprire le danze al Concertone de "La Notte della Taranta" a Melpignano, GoranBregovic, il più importante compositore e interprete balcanico...

"Chi non diventa folle non è normale". Con questo slogan, utilizzato come formula magica per aprire le danze al Concertone de "La Notte della Taranta" a Melpignano, GoranBregovic, il più importante compositore e interprete balcanico della sua generazione, domani 1 settembre a partire dalle ore 21 darà inizio alla due giorni dedicata alla musica "gitana" targata Teatro "Carlo Gesualdo".
Il concerto-evento di GoranBregovic, che si svolgerà eccezionalmente nella sala principale del Teatro sarà il fiore all'occhiello di "Musica al Parco" il primo festival jazz della città di Avellino prodotto dal "Carlo Gesualdo" e farà da apripista ad una serie di iniziative che culmineranno con un altro concerto, quello dei Manomanouche, che si esibiranno in esterna nel meraviglioso scenario del Parco verticale del Teatro domenica 2 settembre alle 21.30.
All'interno del teatro, invece, sabato sera GoranBregovic porterà i colori, i suoni, le emozioni e le tradizioni della cultura balcanica. Dedicare una "due giorni" alla musica nomade non è una scelta casuale. Da sempre l'immaginario tzigano o "Gipsy"veicola cliché e luoghi comuni ma anche magie e suggestioni, che si sintetizzano in un repertorio di musiche, danze e colori di cui GoranBregovic negli anni ne è diventato ambasciatore in tutto il mondo, custodendone l'oralità e il vagabondaggio, la ritualità e il ritmo, il mistero e la paura. All'universo musicale gitano, così multi variegato anche per via delle tante comunità che ne costituiscono l'insieme, non sempre conosciuto ed apprezzato per come si dovrebbe, il Teatro "Gesualdo" dedica il giusto approfondimento e riconoscimento in una "due giorni" avellinese dal sapore tzigano.

Bregovic,nasce a Sarajevo da padre croato e madre serba. Passa la sua infanzia nella zona a predominanza musulmana di Sarajevo, entrando in questo modo a contatto con tutte e tre le culture che formavano la Bosnia Erzegovina ai tempi del generale Tito. Sarà per questo cheGoranBregovicè considerato trasversalmente il più importante compositore, musicista e interprete delle tradizioni balcaniche tout court della sua generazione.I ritmi balcanici, le energie gitane, i colori delle fanfare tzigane sprigionate dalla sua "Wedding and Funeral Band", avranno cittadinanza onoraria al Teatro "Carlo Gesualdo" di Avellino, dove GoranBregovicriprenderà la tournée organizzata dalla "Just in Time srl - Mauro Diazzi" proponendo al pubblico del "Geasualdo" il suo ultimo lavoro in studio "Champagne for Gyspies", atto secondo del progetto "Alkohol".
Subito dopo il concerto di GoranBregovic, nell'ambito della rassegna jazz di "Musica al Parco" la direzione artistica dell'associazione "I Senzatempo", proporrà l'iniziativa "IL TEATRO SCENDE IN CITTA'",un incontro simpatico e conviviale con il gruppo dei Manomanouche sulla terrazza de"il Caffè Letterario"di via Brigata ad Avellino. Un modo per anticipare ed incuriosire lo spettatore in vista del concerto della band che da anni accompagna Paolo Conte in giro per il mondo che si terrà domenica 2 settembre nel Parco del Gesualdo. Nel corso della serata ci sarà la proiezione deldocumentario dedicato alla figura diDjangoReinardht, presentato al Festival della Musica Manouchedi Torino.I biglietti per assistere al concerto di GoranBregovic (domani, 1 settembre ore 21) e dei Manomanouche (domenica, 2 settembre) sono ancora disponibili presso i botteghini di piazza Castello. Per maggiorni informazioni telefonare allo 0825.771620.

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