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Al Ravello Festival arriva leros di parola con Irene Cao e Luca Beatrice

Ravello - "In giro c'è molta curiosità per l'eros: o di sesso se ne fa poco e quindi c'è la necessità di evadere e sognare tra le pagine di un libro oppure se ne fa così tanto che non basta mai". Mercoledì 21 agosto, Irene Cao, l'autrice friulana...

"In giro c'è molta curiosità per l'eros: o di sesso se ne fa poco e quindi c'è la necessità di evadere e sognare tra le pagine di un libro oppure se ne fa così tanto che non basta mai". Mercoledì 21 agosto, Irene Cao, l'autrice friulana della prima trilogia erotica pubblicata per Rizzoli "Io ti guardo", "Io ti sento", "Io ti voglio", cercherà al Ravello Festival di spiegare il motivo di tanto interesse. Nei giardini dell'Hotel Caruso (ore 18) la scrittrice e il critico d'arte contemporanea Luca Beatrice, autore di "Sex", si confronteranno, in un incontro di parola organizzato dal Circolo dei lettori di Torino, sul sottile confine tra opera d'arte e immaginario erotico, sul concetto d'oscenità, sul ruolo del sesso nei rapporti interpersonali e nella società contemporanea. "Ho cominciato a scrivere questo libro nel 2008, molto prima dell'uscita di 'Cinquanta sfumature di grigio' di E. Leonard James", dichiara Irene Cao che non ci sta a essere etichettata come la James italiana. Il messaggio che Irene Cao vorrebbe lanciare con questa trilogia è l'importanza di ascoltare quella parte istintiva di noi stessi, cosa che lei ha fatto quando ha scritto il libro: "Non parlo solo dell'istinto sessuale ma anche di quello portato dai sensi che possono derivare dalla vista di un'opera d'arte o dal cibo". Sicuramente il successo della trilogia "Io ti guardo" si deve al lavoro della casa editrice Rizzoli che, spinta dai milioni di libri venduti da "Cinquanta sfumature", ha scelto di puntare su questo genere. "Voglio precisare che la trilogia non è costruita a tavolino; è un'avventura nella quale, sia io che gli editor, abbiamo creduto molto", chiarisce. La differenza tra il bestseller della James e "Io ti guardo" la spiega direttamente la scrittrice: "La trilogia 'Cinquanta sfumature' è alquanto denigratoria nei confronti della donna e la trama surreale. Nel mio libro non c'è violenza, umiliazione o sesso sadomaso; solo in una scena la protagonista è bendata, ma è funzionale al suo blocco". Nel prossimo lavoro Irene Cao ha deciso di allontanarsi dal filone erotico rimanendo però nel genere del romanzo rosa: "In autunno comincerò a scrivere un nuovo libro ed essendo friulana mi piacerebbe ambientare la storia al confine", svela infine la scrittrice. www.ravellofestival.com. Per info e prenotazioni 089.858422, boxoffice@ravellofestival.com.

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