Martedì, 18 Maggio 2021
Cultura

Il Premio Annibale Ruccello 2013 a Leopoldo Mastelloni

Positano - Il Premio Annibale Ruccello 2013 sarà consegnato, la sera del 5 agosto alle 21,00, sul palcoscenico del Teatro Giardino di via Pasitea, a Leopoldo Mastelloni, premiato alla carriera per il decennale del Positano Teatro Festival, e...

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Il Premio Annibale Ruccello 2013 sarà consegnato, la sera del 5 agosto alle 21,00, sul palcoscenico del Teatro Giardino di via Pasitea, a Leopoldo Mastelloni, premiato alla carriera per il decennale del Positano Teatro Festival, e quest'anno consiste in un'originalissima opera dell'artista Paolo Sandulli. La giuria del premio composta da Giulio Baffi, La Repubblica; Moreno Cerquetelli TG3; Stefano de Stefano, Corriere del Mezzogiorno; Cecilia Donadio, RAI TG Regione; Titta Fiore, Il Mattino; Diego Paura, il Roma, ha assegnato il Premio a Leopoldo Ma stelloni, per i 50 anni di carriera artistica iniziata proprio a Positano alla fine degli anni '60, con la seguente motivazione: "Per aver offerto all'immaginario di questo Paese un profilo umano ed artistico originale e poliedrico, unico a sintetizzare - con audacia sfrontata e raffinato gusto di flaneur - la sensuale malinconia meridionale di Peppino Patroni Griffi e la magia incomparabile di Eduardo, l'umore spleenetico di Edith e lo sberleffo irriverente di Marlene, trasformando l'inesauribile galleria del nostro cuore e della nostra memoria, in un repertorio sempre vivo e privo di frontiere, privo di generi, privo di qualsiasi reticenza, silenzio o vana resistenza." Durante la serata di gala, l'attore sarà protagonista dello spettacolo "Moonlight Serenade ovvero serenata sotto la luna a Positano".

"Per me e per coloro che erano con me a Positano, cinquanta, quaranta o trent'anni fa, è lì che è nata la vita di artisti che per la prima volta trovarono un'accoglienza felice e senza alcuna barriera all'espressione genuina e nascente della loro musica, della loro prosa, della loro poesia, della loro arte figurativa, del loro recitare, del loro cantare la propria creatività artistica che poi hanno eccelsamente seminato nel mondo intero. Sembra incredibile, ma è così! basta guardare per un attimo indietro, negli annali artistici, per rendersi conto di questa grande madre d'arte che si chiama Positano, dove torno volentieri appena mi si presenta l'occasione per dirle: grazie di avermi dato il coraggio di osare, di far nascere e credere nella mia espressività artistica che ancora oggi, trova grande riscontro dovunque io sia con il mio lavoro d'artista!"
Leopoldo Mastelloni debutta come attore a metà anni '60 al Teatro Esse di Napoli di Gennaro Vitiello con cui recita in opere di Antonin Artaud, Jean Genet, Hugo von Hofmannsthal. Le sue interpretazioni sopra le righe e spesso en travesti lo fanno notare dal regista televisivo Antonello Falqui che agli inizi degli anni '70 lo vuole nel varietà "Bambole non c'è una lira" accanto a Cristian De Sica, Loredana Bertè, Pippo Franco ed Isabella Biagini. la sua grande popolarità lo porta ad essere scelto da numerosi registi teatrali e cinematografici, alternando film di cassetta e grandi interpretazioni teatrali drammatiche, come in "Aminta" di Torquato Tasso in cui è diretto da Giancarlo Cobelli. Nel 1975 debutta al Festival dei Due Mondi di Spoleto con "Napoli chi resta e chi parte", rielaborazione di due testi di Raffaele Viviani del grande Peppino Patroni Griffi, con cui comincia un sodalizio artistico di grande rilevanza. Dal 1976 nascono spettacoli in cui MastMastelloni è in scena sempre più frequentemente con spettacoli in cui le sue dote istrioniche vengono esaltati da funambolici one man show tra i quali ricordiamo "Mastellonimania" , "Carnalità" e, nel 1984 "Cammurriata". Negli anni successivi Mastelloni prosegue nell'attività teatrale, portando in scena testi di Eduardo ("Sabato, domenica e lunedì"), Goldoni ("La bottega del caffè"), Patroni Griffi ("Tragedia reale), Pirandello ("Questa sera si recita a soggetto"), Viviani ("La morte di Carnevale"). Nutrita la sua produzione discografica.

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