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11 ottobre 2012: una data storica per lAIFVS

Aversa - L'11 ottobre 2012 il Santo Padre ha presieduto in Vaticano la solenne concelebrazione eucaristica di apertura dell'Anno della Fede, in coincidenza con i cinquant'anni del Concilio Ecumenico Vaticano II. Durante la...

L'11 ottobre 2012 il Santo Padre ha presieduto in Vaticano la solenne concelebrazione eucaristica di apertura dell'Anno della Fede, in coincidenza con i cinquant'anni del Concilio Ecumenico Vaticano II. Durante la celebrazione, Sua Santità Benedetto XVI ha riconsegnato al Popolo di Dio i Messaggi espressi allora, a conclusione dei lavori Conciliari.Tale data segna anche, nel percorso dell'AIFVS, un chiaro riconoscimento della validità dell'impegno associativo per la difesa del valore della vita: le vittime della strada sono state scelte quale emblema del mondo della sofferenza, e la Presidente dell'AIFVS è stata invitata alla celebrazione, per ricevere dalle mani del Santo Padre il messaggio per i sofferenti.L'invito è, anzitutto, una conferma della sensibilità della Chiesa rispetto al doloroso problema della strage stradale, in passato più volte testimoniata dall'attenzione verso le nostre richieste. In questo senso, ricordiamo con gratitudine la risposta a un nostro appello inviataci nel2005 dal Santo Padre Giovanni Paolo II: "Non rassegnatevi mai a considerare le vittime della strada come un fatale ed inevitabile pedaggio da pagare al progresso". E ci invitava ad incrementare le iniziative per affermare il valore della vita.Ma nell'ottobre del 2012 si è verificato un fatto nuovo:non siamo stati noi a chiedere, bensì il Santo Padre, tramite la lettera inviata da Monsignor Rino Fisichella, a venirci incontro, riconoscendoci il grande valore di rappresentare il mondo della sofferenza. Un riconoscimento che non solo ci onora e ci commuove, ma anche ci sostiene nell'impegno, poiché, nell'indicare la sofferenza, ha scelto il peso del nostro dolore, dovuto alle offese arrecate alla vita e alla salute sulle strade.Un invito che, provenendo dalla più alta autorità morale, conferma l'AIFVS quale interlocutore credibile delle istituzioni sociali, un ruolo che la nostra Associazione ha saputo guadagnarsi nel tempo, attraverso una scelta radicale: porre il sacrificio a servizio della vita, trasformare il dolore in una proposta di cambiamento, perché la società sia più civile e più giusta.Diciamo di cuore GRAZIE al Santo Padre, la Sua chiamata rafforza la nostra speranza e, pur nelle difficoltà del cammino, ci incoraggia a non desistere nella scelta di porre al primo posto i valori.

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