Martedì, 18 Maggio 2021
Cultura

Itinerari di Inchiostro: Lisola dei fiori di cappero di Vito Faenza

Marcianise - Giovedì 8 Maggio ore 19.00, presso l'Associazione culturale Myricae sita in Piazza Carità a Marcianise (Caserta), si terrà la prima tappa di "Itinerari di Inchiostro". Si tratta di un nuovo progetto letterario, che vede crescere e...

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Giovedì 8 Maggio ore 19.00, presso l'Associazione culturale Myricae sita in Piazza Carità a Marcianise (Caserta), si terrà la prima tappa di "Itinerari di Inchiostro". Si tratta di un nuovo progetto letterario, che vede crescere e rafforzarsi ancor di più la collaborazione tra i protagonisti della vita associativa marcianisana.
Le associazioni Archè, Club85, Club Etnie, Club Il Covo, Eclettica, Logos, Majeutica, Myricae e NonÈ si riuniscono per dare vita ad un percorso di presentazione di libri incentrati su svariate e interessanti tematiche.
A turno e ogni volta nella sede di una associazione diversa, l'autore presenterà il suo testo e darà vita, col moderatore e col pubblico presente, ad un ricco dibattito. A fare da sfondo ad agni appuntamento ci saranno letture di estratti, esibizioni musicali o proiezioni video coerenti.
Ancora una volta il dialogo e l'amore incondizionato per la terra su cui queste associazioni fondano le loro radici permettono la creazione di un evento culturale degno di nota sul palcoscenico marcianisano.
Il libro oggetto della presentazione sarà "L'isola dei fiori di cappero" di Vito Faenza.A moderare l'incontro interverrà Saverio D'Elia, presidente dell'associazione ospitante. La presenza dell'autore, attento osservatore di malavita organizzata, sarà occasione per un dibattito su una tematica molto delicata, quale può essere la presenza in certe zone del Sud, ma non solo, di una politica corrotta, delle mafie e delle annesse guerre fra clan, della criminalità crescente in contrasto ad una popolazione oppressa e lacerata che non riesce a riscattarsi, spesso anche perché la legge fatica a mettere ordine e lo Stato latita.- Nessun eroe, nessun vincitore. Solo una lotta per sopravvivere all'altro - (ndr.)

IL LIBRO
"All'uscita di scuola, appena entrata in macchina, glielo disse: «Non dobbiamo vederci più. Io non voglio andare avanti?». Usò grandi parole per una piccola, insignificante storia. Anna pensava di poter chiudere così, senza problemi. Invece lo sguardo di Lui si fece feroce. Per istanti interminabili non disse nulla. Accelerò di colpo e continuò a guidare per chilometri a tutto gas. Fermò la corsa dell'auto all'improvviso, in una stradina di campagna. Si voltò verso di lei e le puntò una pistola contro la pancia: «Ti ammazzo»."Ha solo tredici anni, Anna, quando viene notata dal figlio del Boss. Attratta dalle automobili di grossa cilindrata, dai regali che riceve e dal rispetto che Lui incute, la ragazza accetta le sue attenzioni. Questo errore, dettato dalla vanità, si trasforma ben presto in una pesante catena che solo la passione profonda di uno studente di Giurisprudenza, poi magistrato, riuscirà a spezzare.

LO SCRITTORE
Vito Faenza (1948), giornalista e saggista. Ha lavorato dal 1976 a l'Unità, di cui è stato anche inviato speciale. È stato corrispondente di Panorama da Napoli fino al 1984; ha lavorato per Il Messaggero fino al 1996. Collaboratore dell'agenzia radio Area e dell'agenzia stampa Agi, nel 2000 è entrato a far parte del Corriere del Mezzogiorno di cui è stato responsabile della redazione casertana. Esperto di criminalità organizzata e terrorismo nazionale e internazionale, è autore di numerosi saggi. Dal 2004 al 2010 è stato segretario dell'Osservatorio sulla camorra e sull'illegalità, curando la pubblicazione del relativo bollettino mensile.

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