Cultura

Salvare Carditello e ricostruire Citta' della Scienza

Caserta - L'università di Terra di Lavoro è stata protagonista nella giornata della donna di due eventi di vera cittadinanza attiva: in mattinata a Capua nell'aula magna del Dipartimento di Economia si è svolto il convegno su Carditello, promosso...

L'università di Terra di Lavoro è stata protagonista nella giornata della donna di due eventi di vera cittadinanza attiva: in mattinata a Capua nell'aula magna del Dipartimento di Economia si è svolto il convegno su Carditello, promosso dal TCI in collaborazione con Agenda 21; il pomeriggio nel Dipartimento di Matematica e Fisica di via Vivaldi a Caserta vi è stata l'assemblea a sostegno di Città della Scienza. La coincidenza temporale delle due iniziative ha fatto emergere la drammatica connessione che esiste tra i due eventi: "Salviamo Carditello" dal degrado e dall'abbandono in cui versa da decenni, "Ricostruire subito Città della scienza", distrutta in una notte con un raid di barbari criminali.

Non immaginavo che tra le due realtà vi potesse essere una così drammatica correlazione: nel primo caso da decenni viene lasciato deperire uno dei beni culturali più belli e preziosi della nostra identità storica; nell'altro è stato raso al suolo uno dei pochi simboli operativi nel Sud per un riscatto possibile, fondato sui valori immateriali della ricerca e dell'innovazione, del sapere e della conoscenza. Con tali atti diventa difficile anche sognare un futuro diverso per le nuove generazioni. A dire il vero negli ultimi tempi, alla luce delle meritorie azioni di arresto e di condanna di tanti criminali da parte della magistratura e delle forze dell'ordine, cominciavo a temere che la camorra potesse fare qualche gesto eclatante. Ma non avrei mai pensato che potessero colpire e distruggere un bene comune, prezioso per la crescita consapevole ed il futuro dei bambini e dei giovani.Per queste ragioni è stato sottolineato con forza in entrambe le iniziative che non basta indignarsi né limitarsi ad una generica condanna; ma bisogna continuare a lottare per fare in modo che Carditello possa ritornare al suo splendore di Reggia Vanvitelliana e che Città della Scienza possa rinascere sul mare di Coroglio con tute le sue funzioni di science center, di luogo di eccellenza per la divulgazione della cultura scientifica ed umanistica.Uno dei primi ostacoli da superare è di natura culturale ed educativa: nel gap che ancora persiste tra la ricca eredità storica del nostro territorio e la consapevolezza delle comunità locali (a partire dalle istituzioni). Per queste ragioni è fondamentale la mobilitazione delle forze più sane e produttive, a partire dal mondo del lavoro e delle imprese, da quelle del terzo settore e del volontariato, della scuola e dell'università. Tutti hanno auspicato che possa continuare il dialogo ed il confronto avviato tra il mondo della cultura con le principali reti associative e di promozione sociale attive sul territorio, anche per far crescere una nuova classe dirigente a tutti i livelli, capace di sviluppare una diversa capacità di progettazione sui temi dello sviluppo localeSu Carditello esistono già progetti regionali ed europei da mettere in campo, con la costituzione di una Fondazione di Partecipazione. Per Città della Scienza già si è avviata una grande mobilitazione a livello internazionale con una campagna di sostegno per la sua rinascita in tempi rapidi. A tal fine è stata accolta la proposta di Agenda 21 e delle Piazze del Sapere di continuare ad organizzare eventi - a partire dalle scuole.
In particolare si punterà a mettere in piedi a breve una manifestazione provinciale proprio nel sito di Carditello per esprimere con forza la solidarietà a Città della Scienza, con dei laboratori audiovisi ed esposizione di materiali/documentari sulle attività di divulgazione culturale e scientifica, che la hanno resa famosa a livello internazionale.

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