Martedì, 22 Giugno 2021
Cultura

'Scrittori in carta e ossa', una Sera con Vito Faenza

Santa Maria Capua Vetere - «Quello che distingue veramente una famiglia, in molte comunità, non solo nel Meridione, è il numero di persone che partecipa al funerale di un congiunto. La quantità di corone e la qualità dei fiori si sommano...

«Quello che distingue veramente una famiglia, in molte comunità, non solo nel Meridione, è il numero di persone che partecipa al funerale di un congiunto. La quantità di corone e la qualità dei fiori si sommano all'imponenza delle esequie. Se partecipano migliaia di persone, se i fiori sono tanti, se il carro funebre è tirato da cavalli e la bara è di lusso, la sua famiglia è veramente importante. Poca gente significa che hai perso potere e prestigio e che il tuo clan non conta più nulla. Questo, per molti, specie negli ambienti della camorra, è peggio della stessa morte». Dal romanzo "L'isola dei fiori di cappero" (ed. Spartaco) di Vito Faenza, ospite venerdì 5 aprile 2013, ore 18.00, della Libreria Spartaco, via Martucci 18 Santa Maria Capua Vetere (CE). A vivacizzare il dibattito saranno gli studenti del locale liceo classico, capitanati dalla professoressa Rosalba Piscopo.

Ha solo tredici anni, Anna, quando viene notata dal figlio del Boss. Attratta dalle automobili di grossa cilindrata, dai regali che riceve e dal rispetto che Lui incute, la ragazza accetta le sue attenzioni. Questo errore, dettato dalla vanità, si trasforma ben presto in una pesante catena che solo la passione profonda di uno studente di Giurisprudenza, poi magistrato, riuscirà a spezzare.
Vito Faenza (1948), giornalista e saggista. Ha lavorato dal 1976 a l'Unità, di cui è stato anche inviato speciale. È stato corrispondente di Panorama da Napoli fino al 1984; ha lavorato per Il Messaggero fino al 1996. Collaboratore dell'agenzia radio Area e dell'agenzia stampa Agi, nel 2000 è entrato a far parte del Corriere del Mezzogiorno di cui è stato responsabile della redazione casertana. Esperto di criminalità organizzata e terrorismo nazionale e internazionale, è autore di numerosi saggi. Dal 2004 al 2010 è stato segretario dell'Osservatorio sulla camorra e sull'illegalità, curando la pubblicazione del relativo bollettino mensile.

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