Sabato, 15 Maggio 2021
Cultura

Applausi per Joe con Nicolas Cage alla 70esima Mostra del Cinema di Venezia

(Venezia) Applausi in conferenza stampa per "Joe" di David Gordon Green, film in concorso alla 70esima Mostra del Cinema di Venezia. Un uomo dal passato turbolento incrocia la vita di un ragazzo sfortunato e trova in lui la sua occasione di...

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(Venezia) Applausi in conferenza stampa per "Joe" di David Gordon Green, film in concorso alla 70esima Mostra del Cinema di Venezia. Un uomo dal passato turbolento incrocia la vita di un ragazzo sfortunato e trova in lui la sua occasione di riscatto. Tratto dal romanzo di Larry Brown, "Joe" è il nuovo film di David Gordon Green, con protagonista Nicolas Cage che ieri ha ottenuto un grande successo alla proiezione nella sala Grande. n avvincente connubio di amicizia, violenza e redenzione esplode nei selvaggi boschi del sud in questo adattamento del romanzo di Larry Brown, celebrato per il suo coraggio e per il suo messaggio profondamente toccante. Il film riporta Nicolas Cage alle sue radici di cinema indipendente nel ruolo principale dell'ex detenuto Joe Ransom, un uomo collerico con una vita dura alle spalle che sta solo cercando di dominare il suo istinto a cacciarsi nei guai. Ma poi Joe incontra un ragazzino sfortunato che risveglia in lui un fiero protettore dal cuore tenero. Da una sceneggiatura di Gary Hawkins, Joe si basa sul romanzo del compianto Larry Brown, l'ex pompiere del Mississippi celebre per la sua narrazione potente e goticheggiante e per i temi universali dell'onore, della disperazione e della rettitudine morale.
Commento del registaJoe è la storia degli ultimi resti dell'era dei cowboy, quando era accettabile distruggere un bar con una sparatoria, vivere secondo le proprie leggi e comandare le donne. Intorno a Joe Ransom il mondo è cambiato e lui non riesce proprio ad adattarsi al cambiamento. Volendo presentare la giustapposizione del nostro personaggio con questo mondo, ho cercato di trovare un equilibrio fra elementi del genere western, archetipi degli Stati Uniti del Sud e un pizzico di America moderna delle piccole città. Quel che rende Joe affascinante è l'impossibilità di metterlo a fuoco. Il protagonista non è una ma tante cose diverse. È stato in carcere, ha ucciso, ha pianto fra braccia di donne e ha lavorato sodo per tutta la vita.L'equilibrio di questo conflitto di carattere ricorre in tutti gli elementi del film. La musica è lirica ma minacciosa, le location sono rustiche ma piene di luce. Lo spirito della pellicola è questo andirivieni, personaggi compresi. Joe incontra un ragazzo di nome Gary. Il suo personaggio è colto in un momento in cui può diventare buono o cattivo. Fare scelte furbe e sottrarsi a una brutta situazione o soffrire nonostante la sua natura positiva. Gary è il fulcro di questo andirivieni e la sua bontà dipende dal percorso personale di Joe verso la redenzione.

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