Giovedì, 13 Maggio 2021
Cultura

Presentata La grande orchestra reale (Gor)

Caserta - Offrire un'opportunità di lavoro di respiro internazionale ai giovani musicisti diplomati nei quattro Conservatori della Campania; colmare la lacuna storica di una regione che non ha mai avuto una vera e propria orchestra sinfonica...

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Offrire un'opportunità di lavoro di respiro internazionale ai giovani musicisti diplomati nei quattro Conservatori della Campania; colmare la lacuna storica di una regione che non ha mai avuto una vera e propria orchestra sinfonica; recuperare il valore artistico e storico delle grandi opere nella loro originaria perfezione. Questi gli elementi fondati della GOR, la Grande Orchestra Reale presentata ieri al ristorante "La Loggetta" di Caserta.Al tavolo dei relatori il maestro Mario Ciervo, direttore artistico e direttore principale della GOR, il primo violino e docente al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli maestro Antonio Colica, il regista Livio Galassi, e la coreografa della GOR nonché docente all'Accademia del teatro "Bellini" di Napoli Laura Zaccaria.
"Tra orchestrali e voci, la GOR conta 120 elementi - ha spiegato il maestro Ciervo, violoncellista, compositore e direttore d'orchestra casertano vincitore, tra le altre cose, di ben 7 Oscar con "I Promessi Sposi" - tutti musicisti di prima linea e docenti animati dalla stessa volontà, ossia quella di creare una "piattaforma multimediale di arrivo e partenza verso lidi internazionali" per i giovani studenti di musica della Campania, affinchè abbiano oggi e in futuro il punto di riferimento lavorativo valido così come è stato concesso a noi di qualche generazione fa".
Colmare le lacune per la GOR non significherà soltanto offrire un futuro lavorativo e prestigioso ai giovani diplomati dei conservatori della Campania, ma anche rappresentare in Italia e nel mondo la prima vera Orchestra sinfonica della Campania. "Napoli, storicamente, non ha mai avuto un'orchestra sinfonica - spiega il maestro Ciervo - tant'è che la "Scarlatti" della Rai di Napoli era una orchestra da camera così come quella del San Carlo di Napoli è una orchestra lirica, benché faccia anche stagioni sinfoniche. Ecco, la GOR percorre il viaggio dell'Orchestra del San Carlo a ritroso nascendo come orchestra sinfonica e aprendosi alla lirica, al musical, alla musica leggera, il tutto coniugato con respiro e spessore internazionale. Un sogno ambizioso, reso possibile e concreto da Gennaro Vitiello, compagno di studio al Conservatorio di Napoli e imprenditore-mecenate con la musica classica nel cuore. La GOR di Gennaro Vitiello esiste perché, fortunatamente, un "folle" che investe di proprio in cultura ancora esiste, a garanzia di un presente e di un futuro possibile per la cultura, petrolio nascosto sotto i piedi di politici e amministratori criminosamente indifferenti e distratti da altro".
"Molti di noi, docenti e prime linee delle orchestre più prestigiose della nostra storia campana - spiega il primo violino della GOR maestro Antonio Colica, docente al conservatorio di San Pietro a Majella - abbiamo accettato di essere della GOR a titolo gratuito perché concretizza un miracolo al quale ciascuno di noi è chiamato a partecipare. La musica d'arte è troppo spesso coniugata con verbi al passato. La GOR, invece, rappresenta il presente e il futuro per chi ama la musica, per chi studia e fatica per anni su partiture di sentimenti ed emozioni in nota, e per una regione come la Campania che merita un futuro degno dei talenti che vanta e della storia che eredita".
Livio Galassi, che dopo esperienze maturate con registi del calibro di Rossellini, Polanski e Ronconi oggi lega il suo nome e il suo prestigio internazionale alla GOR, sottolinea: "Al pubblico riporteremo l'opera nella sua semplicità di apprendimento, scevra da sovrapposizioni e ridondanze sceniche, e soprattutto modulare nel suo impianto affinchè, pur rimanendo fedele alla sua essenza, possa adattarsi agli ambienti ed ai contesti nei quali sarà chiamata ad esprimersi".
"L'opera esprime un movimento emotivo - spiega la coreografa Laura Zaccaria - che è danza di note e corpi. A questi ultimi darò struttura e spessore assecondando il contesto in cui si muoveranno e il sentire del personaggio rappresentato in scena".
Dopo lo spettacolo inaugurale con il maestro Salvatore Accardo del prossimo 15 marzo al teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, è previsto un secondo concerto con musiche di Ennio Morricone eseguite dal maestro Nello Salza, tromba solista del maestro Morricone e prima tromba della GOR.

Il regista Livio Galassi, intanto, sta già lavorando alla regia delle quattro opere in cartellone per i prossimi mesi: il 1 giugno "Madama Butterfly", l'8 giugno "Il barbiere di Siviglia", e a settembre la "Cavalleria Rusticana" e il "Rigoletto".
"Il concerto inaugurale della GOR con il maestro Accardo sarà al "Garibaldi" di Santa Maria Capua Vetere - spiega il maestro Ciervo - in quanto unico del territorio che si presta a questo tipo di evento per caratteristiche tecniche ed acustiche. Per gli spettacoli già previsti in cartellone stiamo lavorando per location ulteriori, immaginando ovviamente la Reggia di Caserta dove, prendendo spunto dagli appuntamenti alla Reggia di Capodimonte dell'Orchestra della Rai di Napoli negli anni '70/'80 , proporremo "il luglio musicale" con 4 concerti dedicati al repertorio del '700 napoletano. In questi giorni, poi, il nostro presidente Gennaro Vitiello contatterà tutti i sindaci dei comuni della Campania per individuare le location più idonee alle varie produzioni musicali che inseriremo in cartellone".

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