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Caso chiavi Reggia di Caserta, Franceschini ordina ispezione e Vona fa cambiare le serrature. D'Anna: 'Cosentino non puo' fare nemmeno jogging'

Caserta - "Già da ieri partita un'ispezione sulla Reggia di Caserta. Le responsabilità saranno accertate e questa vergogna non si dovrà mai più ripetere". Lo ha scritto su Twitter il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini. Il riferimento...

"Già da ieri partita un'ispezione sulla Reggia di Caserta. Le responsabilità saranno accertate e questa vergogna non si dovrà mai più ripetere". Lo ha scritto su Twitter il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini. Il riferimento è alla vicenda che vede implicato Nicola Cosentino, al quale secondo gli inquirenti il prefetto di Caserta Ezio Monaco avrebbe consegnato le chiavi della Reggia "per andare a fare jogging" al parco. Le chiavi sono state trovate dai carabinieri di Caserta nel corso della perquisizione scattata subito dopo l'ultimo arresto dell'ex parlamentare del Pdl.
Intanto secondo indiscrezioni il neo soprintendente del Polo Museale di Napoli e della Reggia di Caserta Fabrizio Vona ha disposto l'immediato cambio di tutte le serrature del Parco della Reggia di Caserta oltre ad una disposizione che limita fortemente l'utilizzo di auto nel giardino vanvitelliano.

"Ora a Cosentino è proibito finanche fare jogging nel parco della Reggia. È proprio vero che, parafrasando Marx, la storia prima si manifesta come tragedia e poi come farsa". Cosi, in una nota, il sen. Vincenzo D'Anna, vicepresidente del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, commentando la decisione del Tribunale del Riesame di Napoli di riconfermare la carcerazione preventiva nei confronti dell'ex coordinatore campano del Pdl. "In tal modo - spiega D'Anna - si ribadisce il teorema dell'accusa (finora mai provato nel dibattimento in corso), secondo il quale l'ex sottosegretario è socialmente pericoloso e quindi degno di scontare la carcerazione per il semplice fatto che interagiva con amici ed uomini politici, ovvero si interessasse di politica". Per il parlamentare del GAL: "sembra che il 'camorrista' per antonomasia sia stato trovato in possesso dello statuto di Forza Campania, nota organizzazione criminale sorta da qualche tempo per organizzare il popolo di centrodestra e addirittura di una chiave che gli consentiva di praticare il suo sport preferito, lo jogging, nel parco Vanvitelliano della Reggia di Caserta". "Da tutto questo - rincara la dose il senatore, con un pizzico di ironia - si deduce che viene di fatto inibito a Cosentino non solo il diritto costituzionalmente garantito di potersi interessare di politica e quindi di telefonare ai propri amici, quanto di poter praticare lo jogging, attività, quest'ultima, che potrebbe consentirgli l'incontro, all'interno del parco della Reggia, con non meglio identificati e mai individuati componenti del crimine organizzato".
"Se questi sono i presupposti che possono determinare la carcerazione preventiva per un cittadino, ovvero che possa reiterare un'ipotesi di reato vecchia di 14 anni - conclude D'Anna - significa che veramente c'è chi non vede più né la legge, né il buon senso".

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