Lunedì, 14 Giugno 2021
Cultura

Biennale, Il nuovo Foyer del Palazzo del Cinema e la nuova Sala Volpi al Casino'

(Venezia) Il nuovo grande foyer del Palazzo del Cinema è la principale, ma non certo l'unica, novità realizzata dalla Biennale per l'ormai prossima Mostra del Cinema di Venezia. Un intervento cospicuo, quello dell'ente, che ha visto una spesa di...

(Venezia) Il nuovo grande foyer del Palazzo del Cinema è la principale, ma non certo l'unica, novità realizzata dalla Biennale per l'ormai prossima Mostra del Cinema di Venezia. Un intervento cospicuo, quello dell'ente, che ha visto una spesa di due milioni, proseguendo sulla scia dei tre milioni e mezzo spesi lo scorso anno per i lavori in sala grande. Gli interventi, che hanno visto anche la sistemazione delle salette 'Zorzi' e 'Pasinetti' e lo 'spostamento' della sala Volpi dal Palazzo del Cinema all'ex casinò, sono stati presentati questa mattina in un sopralluogo dal presidente della Biennale, Paolo Baratta.
Proprio l'allestimento della nuova Volpi, che ha mantenuto i 150 posti, ha permesso l'aumento della capienza delle sale restate nel Palazzo del Cinema di ulteriori 48 posti. "Lo spostamento della sala Volpi, che ne dà una veste più moderna ed efficiente, più adeguata al ricordo del fondatore della Mostra nell'ottantesimo anniversario - ha spiegato Baratta - ammicca a quello che potrà essere il futuro del casinò. Quest'anno, infatti, inizieremo anche l'uso sperimentale della sala stampa nel pomeriggio per proiezioni semplici: se ciò funzionerà, attraverso la progettazione di nuove sale esterne che aumentino accessibilità e sicurezza, potremmo recuperare così una ulteriore sala da 500 posti".

L'intervento principale riguarda però il nuovo foyer, ora ampio 900 metri quadri: praticamente un raddoppio, ottenuto tramite l'eliminazione della vecchia sala Volpi. "Con questo foyer - ha commentato Baratta - si risolvono due problemi: l'accesso del pubblico alla sala, creando uno spazio libero interno alla mostra a disposizione di chi è in possesso del biglietto, e un nuovo rapporto con le aree di ristorazione della zona del Lyons bar. Predisporremo un tappeto rosso per chi vuole entrare per le nuove porte, ma intanto è già visibile il risultato della riapertura delle grandi finestre, fino ad oggi chiuse da un muro di forati".
In prospettiva, Baratta ha infine previsto, per i prossimi anni, la realizzazione di due torri esterne con ascensori per accedere alla terrazza del Palazzo del Cinema. La Biennale di Paolo Baratta, con l'assenso del Comune di Venezia, cambia poi radicalmente strategia sul nuovo palazzo del cinema al Lido, dopo lo stop al primo cantiere per mancanza di fondi e per problemi di natura ambientale. "Rispetto a prima - ha spiegato oggi Baratta - abbiamo capovolto la prospettiva: se la base doveva essere il nuovo palazzo e il resto le aggiunte, adesso non parliamo più di solo un palazzo centrale, ma di una vera e propria 'cittadella del cinema', in cui tutti gli edifici danno il loro contributo con uguale gerarchia".

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