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Uno dei giganti di Mont'e Prama sara' esposto al Quirinale

(Sassari) Uno dei giganti di Mont'e Prama sarà esposto al Quirinale. Lo ha annunciato il sottosegretario ai Beni Culturali Francesca Barracciu, che ha confermato anche i fondi per gli scavi dai quali continuano a emergere altri reperti, durante il...

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(Sassari) Uno dei giganti di Mont'e Prama sarà esposto al Quirinale. Lo ha annunciato il sottosegretario ai Beni Culturali Francesca Barracciu, che ha confermato anche i fondi per gli scavi dai quali continuano a emergere altri reperti, durante il sopralluogo al cantiere nel sito del Sinis che 40 anni fa diede le prime statue. Al progetto lavorano MIbac, Regione Sardegna e Soprintendenza archeologica di Cagliari e Oristano.
Le sculture di Mont 'e Prama sono state rinvenute in frammenti tra la finedegli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta. Si tratta di un insieme straordinario di frammenti statuari in pietra di epoca nuragica raffiguranti arcieri,guerrieri, pugilatori e modelli di nuraghe. La tipologia e il numero dei frammenti,così come il loro stato di conservazione, fanno di questo ritrovamento uno deglieventi culturali più importanti di fine millennio. Le statue, di dimensioni monumentali, rappresentano la manifestazione di una civiltà che non ha ugualiin tutto il bacino occidentale del Mediterraneo e proiettano nuova luce sull'artee la cultura delle popolazioni della Sardegna.Tutte le statue appaiono in posizione eretta e superano i due metri di altezza.

Per quanto riguarda la datazione, gli studiosi si confrontano su due ipotesi cronologiche: una prima che colloca le statue intorno al VII a.C., un'altra che si spinge fino alla fine del primo millennio a.C. Caratteristica comune alle statue è la resa del volto e in particolare degli occhi. Due cerchi concentrici, unitamente ad una fronte molto prominente che scende su un naso stilizzato e pronunciato, rendono lo sguardo delle statue magnetico e severo e trasformano l'incontro con gli occhi del visitatore in un'esperienza indimenticabile.
L'area funeraria e sacra di Mont 'e Prama si trova nel Comune di Cabras, un paese in riva all'omonimo stagno, in provincia di Oristano. In un territorio ricco di insediamenti nuragici, poco a nord della città fenicia, punica e romana di Tharros, Mont 'e Prama deve il suo nome all'altezza, quasi 50 m, da cui il vocabolo Monte, ed alla zona climatica favorevole alla crescita spontanea della palma nana, in sardo Prama. Oggi il sito ricade in un'area praticamente integradal punto di vista naturalistico, di grande valore paesaggistico. Tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta sono stati rinvenuti un insieme straordinario di frammentistatuari in pietra di epoca nuragica. I primi ritrovamenti avvengono nel 1974 quando, durante l'aratura di un campo,un contadino riporta alla luce una testa ed altri elementi in pietra.Al clamore suscitato dalla notizia pubblicata dal quotidiano La Nuova Sardegna fa seguito una breve indagine archeologica eseguita dall'Università di Cagliari che porta al ritrovamento di un busto di arciere.Nel gennaio del 1977 la Soprintendenza Archeologica e l'Università di Cagliari iniziano un intervento organico di scavo, culminato, due anni dopo, nello scavo integrale di un'area delimitata dalla strada provinciale. Le indagini individuano in Mont 'e Prama il sito di una necropoli ricoperta da un'ampia discarica costituita da frammenti di pietra bio-calcarea pertinenti a statue e a modelli di nuraghe. La necropoli è definita su tre lati da lastre di pietra infisse a coltello nel terreno, entro il quale si dispongono le tombe a pozzetto, che contenevano i corpi in posizione accovacciata. La relazione tra la necropoli e le statue è ancora controversa tra gli archeologi. Alcuni vedono una stretta relazione trale tombe e le sculture; altri ritengono che la necropoli sia solo il luogo di discarica di un complesso statuario distrutto e dismesso.

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