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Presentazione di 'Monasteri di provincia. Capua secoli XVI - XIX'

Capua - Sarà presentato mercoledì 17 aprile, alle 16, nell'Aula Magna dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose a Capua l'ultimo libro di Marcella Campanelli, docente di Storia Moderna alla "Federico II" di Napoli, intitolato "Monasteri di...

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Sarà presentato mercoledì 17 aprile, alle 16, nell'Aula Magna dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose a Capua l'ultimo libro di Marcella Campanelli, docente di Storia Moderna alla "Federico II" di Napoli, intitolato "Monasteri di provincia. Capua secoli XVI - XIX" edito da Franco Angeli. Nel corso dell'età moderna i monasteri femminili hanno svolto un ruolo di prim'ordine nella costruzione e nella gestione dello spazio urbano. Essi, infatti, lo hanno ridisegnato; lo hanno qualificato con la bellezza artistica del loro manufatto; sono divenuti un elemento identificativo della collettività anche sul piano simbolico e rituale; hanno esercitato una funzione di tutto rilievo negli equilibri di forze all'interno delle comunità che li ospitavano. Guardando alle grandi trasformazioni che nel corso del Settecento stava subendo la realtà monastica femminile, l'autrice ha focalizzato la sua attenzione su una realtà periferica del Regno di Napoli, quale quella di Capua. Fra le sue mura claustrali passò e si riflesse, come in un gioco di specchi, la vita della città, con le sue alleanze, le sue strategie di potere, la sua dinamica cetuale, sullo sfondo di quella più articolata e complessa del Regno. Un posto particolare nella trattazione è stato riservato al monastero di S. Gabriele che aveva accolto le rampolle delle famiglie della nuova borghesia cresciuta all'ombra dei Borbone, ed alla sua fondatrice, Angela Marrapese, una monaca "altra", interlocutrice di vari esponenti del mondo ecclesiastico, fra cui Alfonso Maria de Liguori, e del mondo laico, in primis della famiglia reale, di cui divenne amica e confidente. È emerso un affresco di vita monastica di provincia dove religiosità e politica hanno finito con l'intrecciarsi non solo sul terreno della gestione del "sacro" ma anche su un altro, altrettanto complesso e profondo, quale quello dei rapporti umani. Non solo. La realtà capuana, vista ed interpretata attraverso le molteplici dinamiche presenti nei suoi monasteri, si è rivelata una chiave di lettura estremamente interessante nell'aprire nuove prospettive di studio nel rapporto fra centro e periferia e fra pubblico e privato. Alla presenza dell'autrice, dopo i saluti di monsignor Pietro Piccirillo, Amministratore diocesano, Antonio Tubiello, direttore dell'Issr di Capua, Maria Luisa Nava, Direttrice del Museo Campano di Capua, interverranno Giuliana Boccadamo, docente dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, Vittoria Fiorelli dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Elisa Novi Chavarria dell'Università degli Studi del Molise, Giulio Sodano della Seconda Università degli Studi di Napoli; l'incontro di studio sarà coordinato da Carmine Matarazzo Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale. Per l'occasione è stata allestita una mostra documentaria, curata da Francesco Ciociola, direttore dell'Archivio e della Biblioteca Arcivescovili di Capua.

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