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Valeria Golino al Festival di Roma interpreta la direttrice di carcere morta suicida

(Roma) E' stato presentato all'ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma "Come il vento" di Marco Simon Puccioni. Il film ricostruisce la vita di una donna complicata come fu Armida Miserere (Valeria Golino) una delle prime...

(Roma) E' stato presentato all'ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma "Come il vento" di Marco Simon Puccioni. Il film ricostruisce la vita di una donna complicata come fu Armida Miserere (Valeria Golino) una delle prime donne direttrici di carcere morta suicida nel 2003. 1989 Lodi: Armida Miserere è una delle prima donne a dirigere un carcere, Umberto Mormile è un educatore nel penitenziario di Milano. Vivono insieme in una casa tra le due città. Un giorno di primavera, Umberto viene ucciso mentre si reca al lavoro. Il mondo di Armida va a pezzi. Armida non ha più nulla da perdere e scende in prima linea nelle carceri più pericolose. Applica la legge senza mai farsi intimidire, mentre tenta in tutti i modi di restare umana continuando a cercare amore. 2001, Milano. Armida scopre la verità: Umberto è stato ucciso per non essersi lasciato corrompere da un boss. Ma il fango che i pentiti gettano sul suo uomo è insopportabile. Note di regia Quando ho conosciuto l'avventura umana di Armida Miserere mi sono immaginato quanto deve essere stato difficile dirigere un carcere e governare reclusi e agenti senza rinunciare a essere donna. M'interessava anche capire come e perché questa donna, apparentemente così solida, si è spezzata. Indagando la sua biografia ho scoperto che il suo grande amore, Umberto Mormile, era stato ucciso dalla 'ndrangheta, apparentemente, perché non si era lasciato corrompere. Ho voluto compiere un'indagine su una vita di una donna comune, forte e fragile, immersa totalmente in un'istituzione complessa e difficile. Ho cercato, ancor più che miei film precedenti, uno stile semplice, che offrisse spazio alla verità del personaggio, tentando di intrecciare il film d'impegno civile con la storia d'amore, gli elementi più intimi e emotivi con l'aspetto sociale.
Con i suoi film e documentari Marco Simon Puccioni ha dimostrato un forte interesse per un cinema legato a tematiche sociali e all'elaborazione di un linguaggio cinematografico personale. Quello che cerchi, è accolto dalla stampa come uno dei migliori esordi. Riparo, con Maria DeMedeiros e Antonia Liskova, presentato al festival di Berlino viene distribuito in molti paesi e partecipa inoltre a moltissimi festival. Al festival di Venezia del 2009 viene presentato il documentario Il colore delle parole, nel quale affronta i temi dell'immigrazione e dell'intercultura. Nel 2012 realizza Prima di tutto, segmento del progetto My Journey To Meet You, indagine dedicata alle famiglie omogenitoriali.

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