‘Nastro Rosa’, anche a Gricignano la campagna per contribuire alla ricerca sul tumore al seno

L’iniziativa del circolo ‘Uniti per Gricignano’ che distribuirà le spillette dell’Airc

Torna il mese di sensibilizzazione dedicato al tumore al seno: milioni di persone in tutto il mondo scelgono di indossare un Nastro Rosa per ricordare l’importanza della prevenzione e dimostrare la loro vicinanza alle donne che stanno affrontando questa malattia, che in Italia rappresenta la neoplasia più frequente e colpisce una donna su otto nell’arco della vita.

Anche il circolo Uniti per Gricignano in piazza Municipio a Gricignano di Aversa partecipa alla campagna Nastro Rosa, organizzando una serie di iniziative sul territorio per raccogliere nuovi fondi da destinare alla migliore ricerca italiana sul tumore al seno. Ogni domenica di ottobre i rappresentanti del Circolo saranno in piazza con un gazebo distribuendo le spillette di AIRC con il Nastro Rosa, il simbolo della campagna. Indossandolo è possibile contribuire concretamente alla ricerca sul tumore al seno – con una donazione minima di 3 euro – e dimostrare partecipazione e vicinanza alle donne che stanno combattendo questa battaglia. Secondo i nuovi dati diffusi nel volume “I numeri del cancro in Italia 2018”, quello del seno è diventato il tumore più frequente in Italia: nel 2018 sono stimati 52.300 nuovi casi nella popolazione femminile. Ricevere oggi una diagnosi di tumore al seno fa però meno paura rispetto a vent’anni fa, perché la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è aumentata dall’81 all’87% e la mortalità diminuisce costantemente. AIRC ha contribuito a questi progressi facendo della lotta contro il tumore al seno una delle battaglie più importanti, basti pensare che solo negli ultimi 5 anni ha destinato oltre 50 milioni di euro alla ricerca in questo ambito. Ma c’è ancora molto da fare, i ricercatori sono al lavoro per trovare risposte anche per le donne che affrontano le forme più aggressive di tumore del seno, che non rispondono alle cure oggi disponibili: ad esempio il cosiddetto triplo negativo, che colpisce soprattutto in giovane età, chiamato così perché non presenta nessuno dei tre recettori (degli estrogeni, del progesterone e HER2) per cui sono disponibili terapie mirate; o il carcinoma mammario metastatico, un tumore che dalla sede primaria si diffonde in altri organi e oggi interessa circa 36.000 donne.

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