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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Economia Portico di Caserta

Governo partner della casertana Tme: "Investire per ricollocare lavoratori Jabil"

Vertice a Portico di Caserta con la Viceministra Todde: "Invitalia socio della newco a condizioni di mercato"

È arrivato il via libera del Governo al progetto industriale portato avanti dalla TME (Test and Manufacturing Engineering) in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, che prevede il ricollocamento di una parte dei lavoratori Jabil in esubero. L’annuncio è stato dato dalla Viceministra dello Sviluppo Economico, Alessandra Todde, che stamani ha fatto visita proprio alla sede della TME a Portico di Caserta. 

Il numero due del dicastero guidato da Giancarlo Giorgetti ha visitato gli stabilimenti dell'azienda di elettronica casertana che da mesi è impegnata con Jabil e lo stesso Ministero ad un progetto industriale che prevede la ricollocazione di circa 200 lavoratori dichiarati in esubero dalla multinazionale americana per il sito di Marcianise. Todde a margine dell'incontro avuto con l'amministratore dell'azienda di elettronica casertana Aniello Stellato e suoi dirigenti Vincenzo Piscitelli e Antonio Acconcia si è mostrata confidente sul progetto industriale della TME che vede nelle prospettive di crescita di quest'ultima la possibilità di risoluzione dell'annosa vertenza Jabil di Marcianise.

Un progetto che viene reso solido e credibile dalla presenza di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia, e quindi di un soggetto pubblico, come socio e partner strutturale. Grazie al Fondo di salvaguardia, Invitalia entra in questa newco a condizioni di mercato e garantendo la presenza di tutti gli organismi di controllo e vigilanza. La nuova società, secondo il piano industriale, assorbirà gradualmente i lavoratori ex Jabil ed è pronta sin da subito ad assumerne una quota per avviare la nuova produzione. In questo caso, TME (che oltre a quello di Portico di Caserta ha due sedi in Cina e negli Stati Uniti) svilupperà un’attività di Assembly Engineering, ovvero di assemblaggio di sistemi elettronici ed elettromeccanici ad alta complessità (schede elettroniche, sistemi di collaudo funzionali e finali).

Questo progetto garantisce il raggiungimento di un duplice obiettivo: la risoluzione di una situazione di crisi che riguarda i lavoratori Jabil in esubero e l’espansione delle attività di una realtà quale la TME, che ha deciso di investire con forza e di garantire sviluppo e occupazione. La presenza di Invitalia costituisce un elemento di solidità per un progetto che rappresenta una grande occasione per il sistema produttivo della provincia di Caserta.

Dopo un breve tour nei reparti operativi della TME, il vice ministro si è poi recata presso gli stabilimenti Jabil per incontrare il management, le rappresentanze sindacali e i lavoratori per illustrare a loro il progetto fortemente supportato dal governo.

"Seguo questa vertenza ormai da un anno e durante i primi incontri non avremmo mai immaginato di arrivare ad una prospettiva simile. Per questo, infatti, sono estremamente soddisfatta del progetto che stiamo portando avanti con TME, in collaborazione con il Mise, che prevede il ricollocamento di una parte dei lavoratori Jabil in esubero. L’azienda ha comunicato che è stata costituita la nuova società che vedrà come socio Invitalia che entrerà attraverso il Fondo Salvaguardia da me ideato durante il Governo precedente. Grazie al Fondo, infatti, Invitalia entra in questa newco a condizioni di mercato e questo è il primo passo per raggiungere la risoluzione di una situazione di crisi che riguarda i lavoratori Jabil in esubero", ha dichiarato la Viceministra al Mise, Alessandra Todde.

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