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Economia

Partono i saldi: i 'negozi storici' sfidano centri commerciali e e-commerce

Tra i commercianti c’è un’attesa ‘diversa’. Previsto un budget di 147 euro a persona

Tutto pronto per l’inizio dei saldi: da giovedì 5 gennaio 2023 a Caserta, così come in tutta la Campania, partita ufficialmente il periodo degli sconti invernali che riaccende la sfida tra negozi storici e centri commerciali. Soprattutto il ‘Campania’ e l’Outlet di Marcianise sono stati ‘attenzioni’ nelle settimane natalizie, praticamente presi d’assalto dall’utenza. E questo ha creato un po’ di sconforto tra i commercianti ‘di vicinato’. “La crisi economica non aiuta” racconta il titolare di un negozio di abbigliamento nel centro di Caserta. “Se poi ci aggiungiamo la presenza dei centri commerciali con parcheggi a poca distanza da qui, c’è poco da stare allegri. Non attendiamo più i saldi come nel passato. Ormai la viviamo quasi come se fosse un periodo normale, sapendo che a febbraio andremo incontro al nostro periodo più difficile".

Eppure i numeri dicono che questo resta sempre un periodo caldo per il commercio. Secondo le stime Confesercenti–Ipsos al Sud c’è un budget medio di 147 euro per chi è interessato ai saldi. In cima ai desideri degli italiani ci sono i maglioni: a progettare di acquistarne è il 63% degli intervistati (il 68% al sud), una quota quest’anno leggermente superiore a quella dei consumatori interessati alle scarpe (62%), acquisto tradizionale dei saldi invernali. Seguono, a distanza, l’intimo (indicato dal 41%), gonne e pantaloni (39%), magliette, canottiere e top (35%), camicie e camicette (33%), borse (31%), oltre ad un 30% che proverà a portarsi a casa un capospalla a prezzo scontato. Il 28% dei consumatori cercherà invece abiti e completi, mentre il 26% approfitterà dei saldi per un nuovo foulard, sciarpa o cappello. Il 22% cercherà invece un’occasione sulla biancheria per la casa. Infine, c’è un 20% che punta ad acquistare in saldo un prodotto di piccola pelletteria (portafogli, portacarte, etc..) e un 18% cinture.

“Il problema non è chi spende, ma dove va a spendere” aggiunge un altro commerciante del centro del Capoluogo. “Caserta ha perso una larga fetta di utenza proveniente dall’hinterland napoletano che si ferma nel polo commerciale di Marcianise. Questo anche perché in città è difficile trovare parcheggio ed anche perché non c’è più quell’offerta di qualche anno fa. I negozi sono sempre meno, ormai la maggior parte delle attività commerciali è rivolta alla ristorazione. E chi resiste è sempre meno”.

Anche perché oltre la sfida dei centri commerciali, c’è anche la concorrenza del commercio online che ormai attira sempre più persone.

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