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Economia

Segnali di ripresa per l'economia casertana ma caro bollette e carburante preoccupano le imprese

Secondo i dati dell'osservatorio Confimprese-Ey a febbraio registrata flessione nei consumi del 10% rispetto al 2020

A febbraio 2022 la provincia di Caserta fa registrare un calo dei consumi del 10% rispetto allo stesso mese del 2020 quando la pandemia non aveva ancora iniziato a produrre effetti sull'economia. E' quanto emerge dal report mensile dell'osservatorio Confimprese-Ey che registra comunque un miglioramento della situazione rispetto a gennaio quando la differenza a due anni fa si era attestata al meno 30%. 

A livello nazionale il trend è in negativo al 14,7%, in parziale ripresa rispetto a gennaio (-25,1%), grazie alle migliori prospettive di uscita dalla pandemia, che hanno consentito un modesto recupero che potrebbe, tuttavia, subire potenzialmente una frenata per via delle evoluzioni geopolitiche. "La situazione è ancora molto distante dai livelli pre-pandemia, spiega la ricerca, e si complica con l'aumento dei prezzi di alimenti, bollette e carburante", si legge nel report. Tra i settori merceologici che registrano un andamento più preoccupante si segnalano quello dell'abbigliamento ma anche la ristorazione. 

L'analisi delle regioni nel confronto tra febbraio 2022 e febbraio 2020 presenta valori negativi in tutte le regioni prese in esame. In particolare, i trend più negativi si rilevano per le Marche -25,7%, Trentino-Alto Adige -23,4% e Sardegna -22,9%. Riescono a rimanere sotto i dieci punti percentuali invece Abruzzo -8%, regione con il trend migliore, Puglia -8,4% e Sicilia -9,6%. Seguono poco distanti Lombardia -10,5%, Campania -10,8% e Calabria -10,9%. Le altre regioni faticano a tornare ai livelli pre-pandemia con Friuli-Venezia Giulia -13,9%, Lazio -14,9%, Toscana -15,9%, Liguria -16,7%, Emilia-Romagna -17,3%, Piemonte -19,9%, Veneto -20,3% e infine Umbria -21%.

Ancora più nel dettaglio, analizzando i dati delle principali città, a febbraio 2022 rispetto allo stesso mese del 2020 febbraio 2020, Napoli registra -9% posizionandosi come città con i trend migliori nel Paese. Poco distanti seguono Palermo -11%, Venezia -13%, Milano -15%, Roma e Firenze entrambe -17%, Genova -19%. I valori più negativi si registrano invece a Torino -25%, Bologna -24% e Verona -21%. Confrontando a livello di provincia i due periodi, quella di Brescia risulta essere la sola con segno positivo a +3,2%. Catania -2,5% e Novara -3,5% seguono con trend migliori seppur con segni negativi. I valori più bassi si registrano a Bologna -25,6%, che è la provincia con l'andamento più negativo, seguita da Torino -25,1%, Verona -21% e Genova -18%. Con valori intermedi troviamo Monza e Brianza -8,6%, Bari -8,7%, Bergamo -8,9%, Caserta -10%, Varese -10,9% Milano -11,8%, Napoli -12,1%, Venezia -13,1% e Palermo -13,3%. Poco distanti le province di Firenze -15%, Padova -15,1%, Roma -15,3% e Udine -15,4%. 

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