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Martedì, 31 Gennaio 2023
Economia

Il diesel torna sopra i 2 euro in autostrada

La folle corsa ai prezzi dopo lo stop agli sconti del governo

Il prezzo del diesel è tornato a correre. Dopo lo stop agli sconti del governo Meloni, gli aumenti sono stati “importanti”. In autostrada, il costo del diesel è tornato sopra ai due euro alle stazioni di servizio presenti nella provincia di Caserta sull’A1 (San Nicola la Strada e Teano), mentre la benzina è tornata sopra 1,8 euro al litro.

Il mancato rinnovo al taglio delle accise non solo ha fatto schizzare al rialzo i prezzi alla pompa, ma ha riportato l'Italia tra i paesi più cari d'Europa sul fronte dei carburanti. Attualmente il nostro paese, con una media di 1,891 euro al litro, occupa la terza posizione in Ue per il prezzo più alto del gasolio, dietro solo a Svezia e Finlandia, mentre siamo al quarto posto per la benzina (1,827 euro/litro). Prima del rialzo delle accise l'Italia era al dodicesimo posto in Europa per il diesel, al decimo per la benzina. Se si considerano solo le imposte, l'Italia occupa il primo posto in classifica per la tassazione sul gasolio, con ben 0,958 euro di tasse su ogni litro di diesel.

Rispetto alla media europea, gli italiani pagano un litro di benzina 24,8 centesimi di euro in più, 24,2 centesimi il gasolio, secondo i calcoli di Assoutenti. "Il confronto europeo dimostra come gli automobilisti italiani paghino lo scotto di una tassazione abnorme che porta i listini alla pompa ai livelli più alti d'Europa - afferma il presidente Furio Truzzi - Ci chiediamo se la premier Meloni abbia contezza di tali numeri e se intenda intervenire per evitare una nuova emergenza economica che avrà inevitabili pesanti effetti diretti e indiretti per famiglie e imprese".

Trasportounito denuncia: "Le imprese di autotrasporto, anche a causa di questa distorsione, hanno raggiunto un livello di indebitamento medio ad alto rischio". Non è tutto, purtroppo. I rialzi di questi ultimi giorni avranno effetti pesantissimi sulle tasche delle famiglie e delle imprese perché oltre ad aggravare la spesa per i rifornimenti determineranno ulteriori aumenti dei listini al dettaglio a causa proprio dei maggiori costi di trasporto. L'associazione Consumerismo No Profit avverte che il caro benzina causerà aumenti dei prezzi degli alimenti perché il trasporto delle merci sarà più costoso. L'impatto è stimato tra lo 0,3% (nella migliore delle ipotesi) e lo 0,6% (nella peggiore). 

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