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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Redazione CasertaNews

Presidio Fillea Cgil davanti alla Reggia contro dequalificazione professionale

Caserta - Il presidio che la Fillea Cgil, di Caserta e regionale Campania, ha tenuto oggi, 19 settembre, nei pressi della Reggia di Caserta, ha visto, a base di tale iniziativa, le problematiche legate agli appalti di opere pubbliche del Mibact e...

Il presidio che la Fillea Cgil, di Caserta e regionale Campania, ha tenuto oggi, 19 settembre, nei pressi della Reggia di Caserta, ha visto, a base di tale iniziativa, le problematiche legate agli appalti di opere pubbliche del Mibact e alle ricadute che queste hanno sui lavoratori e le lavoratrici del settore del restauro. L’applicazione di un contratto, difforme da quanto stabilito dal nuovo codice degli appalti, pone gli operatori del restauro, vero patrimonio di competenze e professionalità, nelle condizioni di dequalificazione professionale, nonché di percettori di salari di gran lunga inferiore a quanto percepito dagli stessi colleghi a cui è applicato il CCNL industria edilizia e sottoscritti da ANCE / FILLEA CGIL – FILCA CISL – FENEAL UIL.

I restauratori a cui è applicato il contratto Finco/Ugl, percepiscono stipendi inferiori a quanto previsto dal contratto edile INDUSTRIA per centinaia di euro, non gli è riconosciuto alcun versamento alla Cassa Edile ed è precluso agli stessi il diritto di accedere a prestazioni accessorie e supplementari erogate dalla stessa Cassa Edile.

Un contratto che rischia di "penalizzare ulteriormente chi è già vessato dalla precarietà”, con l'elusione di norme fondamentali che minano anche la tutela della sicurezza. La Reggia di Caserta, come già ribadito, che rientra nel patrimonio artistico e culturale del nostro paese, è tra le opere commissionate dal Mibact. I lavoratori impegnati nella realizzazione di tale opera, oltre all’applicazione di un contratto “pirata”, subiscono violazioni legislative e contrattuali come non corretto pagamento delle spettanze dovute, mancato riconoscimento di diritti costituzionali come malattia ed infortunio, nonché sottrazione di salario accessorio come gli assegni familiari e addirittura mancati rimborsi fiscali. La FILLEA CGIL di Caserta, facendosi portavoce nei confronti della deputazione locale e i rappresentanti istituzionali della provincia di Caserta, come l’Europarlamentare on. Pina Picierno, le Senatrici on. Camilla Sgarbato e on. Rosaria Capacchione, la Presidente del Consiglio Regionale on. Rosetta D’Amelio, il Sindaco di Marcianise Antonello Velardi, il direttore della Reggia stessa dr. Mauro Felicori e altre rappresentanze istituzionali, ha chiesto di attenzionare le proprie attività su quanto rappresentato e di intervenire presso la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, nella persona del Direttore Regionale e dell’Ufficio della Direzione Lavori, affinché, a partire da quanto accade nell’intervento di restauro in atto presso la Reggia di Caserta, ad opera dell’Impresa appaltatrice ReseArch Consorzio Stabile e dell’Imprese esecutrice Vanvitelli scarl, il tutto possa essere ricondotto nei margini della corretta applicazione contrattuale nonché del rispetto delle norme in esso contenute .
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