Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Orefice Generators 'rinuncia' a 23 dipendenti ex Jabil: "Fallito piano reindustrializzazioni"

I sindacati avviano la battaglia: martedì protesta sotto la sede della Regione Campania

“Con la decisione di Orefice Generators di rinunciare a realizzare il progetto industriale si prospetta il fallimento delle reindustrializzazioni per gli ex lavoratori Jabil”. E’ quanto denunciano in una nota i rappresentanti sindacali di Fim, Fiom, Uil, Failms e le RSA che, insieme ai lavoratori, hanno organizzato per martedì mattina alle ore 10:00 un presidio presso la Regione Campania.

“Se la proprietà di Orefice Generators dovesse confermare, come anticipato nell’ultimo incontro del 18 giugno tenutosi in via telematica con la coordinazione di Confindustria Napoli, la decisione di rinunciare a realizzare il progetto industriale per i 23 lavoratori ex Jabil sarebbe una scelta grave e inaccettabile per le conseguenze che produrrebbe per i lavoratori e il territorio” si legge in una nota.

Orefice Generators si propose volontariamente nel percorso di ricollocazione dei lavoratori che Jabil dichiarò in esubero presentando nelle sedi istituzionali il proprio progetto industriale utile a dare una solida prospettiva occupazionale. Fim, Fiom, Uilm e Failms ritengono necessario “un intervento immediato del MISE e della Regione Campania che hanno partecipato ai tavoli di crisi di Jabil ritenendo il percorso di ricollocazione attraverso la reindustrializzazione la soluzione alla crisi produttiva ed occupazionale di Jabil. Le organizzazioni sindacali hanno sempre sostenuto, in ogni incontro, la necessità che i progetti presentati fossero avallati e monitorati dalle istituzioni per constatarne la validità cosa che purtroppo non è successo con il rischio concreto e inaccettabile che i lavoratori interessati pagano il prezzo di tali scelte” hanno concluso.

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