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Lunedì, 29 Novembre 2021
Economia Castel Volturno

Pineta Grande diventa uno dei più grandi ospedali privati del Mezzogiorno

Sabato mattina la posa della prima pietra del progetto di ampliamento da 80 milioni di euro. Si arriverà a 400 posti letti: un investimento monstre per il litorale domizio

Il “futuro è oggi” a Pineta Grande: la struttura sanitaria di Castel Volturno avvierà sabato mattina la realizzazione dell’intero progetto di espansione del valore di 80 milioni di euro e che lo renderà, entro il 2020, uno degli ospedali privati più grandi del Mezzogiorno. Sabato mattina alle ore 11.30, la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo padiglione: nel corso della mattinata interverranno il presidente della Giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca, Vincenzo e Beniamo Schiavone, padre e figlio, presidente e proprietario di Pineta Grande, che illustreranno i dettagli del progetto presentando i render, i costi dell'operazione oltre che gli obiettivi e le peculiarita' assistenziali della struttura. Interverranno, inoltre, il presidente della V Commissione sicurezza e sanita' del Consiglio regionale della Campania Raffaele Topo, il generale dei Carabinieri Vittorio Tomasone a capo del Comando interregionale Ogaden, il questore di Caserta Antonio Borrelli, il presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Gabriella Maria Casella, il consigliere per la sanita' del presidente della Giunta Regionale della Campania, Enrico Coscioni, il direttore generale per la Tutela della salute e il Coordinamento del sistema sanitario regionale campano Antonio Postiglione, il direttore generale dell'Asl di Caserta Mario De Biasio, il direttore generale dell'Ircss Fondazione Pascale Attilio Bianchi, il direttore generale dell'Aorn Cardarelli Ciro Verdoliva, il prefetto vicario di Caserta Michele Lastella, il presidente della provincia di Caserta Giorgio Magliocca, il sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo, il presidente di Confindustria Caserta Luigi Traettino, il presidente regionale di Aiop Sergio Criscipino, i segretari provinciali Cgil Cisl Uil di Caserta, il comando provinciale dell'aeronautica militare di Caserta e il comando della Base Nato di Gricignano.

Il progetto. Pineta Grande passerà dagli attuali 150 posti letto ai circa 400 posti letto del nuovo assetto, puntando a garantire ancora più qualità nell’assistenza e specializzazione delle cure, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente l’attrattività della struttura soprattutto per chi viene da fuori Regione. L’ampliamento dell’ospedale Pineta Grande prevede la realizzazione di alcuni nuovi edifici per complessivi 45.000 mq, tra cui un edificio di sei piani che si affiancherà alla struttura già esistente; cinque nuovi piani saranno destinati alla degenza permettendo un aumento di 250 posti letto, mentre un ulteriore piano sarà dedicato al Laboratorio per la ricerca Scientifica. La nuova struttura ospiterà dieci nuove sale operatorie che si affiancheranno alle dieci sale già in attività. Il valore complessivo dell’investimento del I° lotto è di 50 milioni di euro di cui circa 33,4 milioni di euro provenienti dal Contratto di Sviluppo siglato con il Ministero dello Sviluppo Economico nel 2014, 4.8 milioni di euro provenienti dalla partnership con la multinazionale del settore medicale Medtronic- NGC, 15 milioni di euro derivanti dall’aumento di capitale sociale sottoscritto dagli azionisti, 1.8 milioni di euro di mutuo bancario.

PinetaGrande progetto

Nuovi posti di lavoro. L’ampliamento del Pineta Grande Hospital richiederà quasi il raddoppio del personale medico, infermieristico e tecnico attualmente impiegato; si passerà dagli attuali 600 dipendenti alle oltre 1100 unità. In base ai contratti siglati dalla proprietà con le ditte aggiudicatarie, esse dovranno realizzare l’opera di ampliamento e di fornitura di arredi e tecnologie entro il settembre 2019 così da garantire l’avvio delle attività assistenziali nei nuovi padiglioni per il gennaio 2020. La nuova struttura si avvarrà delle tecnologie all’avanguardia già attualmente usate quotidianamente a Pineta Grande quali: macchine di diagnostica per immagini di ultima generazione (TAC a doppio tubo, RNM ad alta definizione), laboratorio di analisi ad elevata automazione, gestione totalmente informatizzata delle informazioni diagnostico-terapeutiche attraverso la cartella clinica informatizzata.

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