rotate-mobile
Economia Marcianise

Orefice Generators all'attacco: "Azienda ostaggio di lavoratori e sindacati"

"Il nostro progetto industriale in seno alla reindustrializzazione Jabil era ed  è sempre stato il più concreto di tutti. Abbiamo assecondato le richieste di lavoratori e sindacati ma il documento è stato fatto sparire"

I vertici della società Orefice Generators rompono il silenzio in merito alla vicenda che vede la società coinvolta insieme ai lavoratori Ex Jabil ricollocati. In particolare l'azienda si ritiene "ostaggio di lavoratori e sindacati".

Una dura nota da parte di Orefice Generators che mira a fare chiarezza sulla vicenda: "La recente sentenza del tribunale di Napoli Nord nei confronti di Orefice Generators srl viene proclamata come una vittoria sindacale. E’ arrivato il momento di rompere il silenzio. Tutti in questi anni hanno avuto qualcosa da dire e da scrivere, oppure hanno avuto domande, che sono state poste a tutti tranne che all’azienda. Domande che sono state portate in Parlamento prima ancora di essere poste alla nostra attenzione, semplicemente perché evidentemente le risposte non sono il vero obiettivo. Tutti erano a conoscenza di fatti che sono stati dati per buoni a prescindere dalla fonte".

E si sottolinea: "Il progetto industriale Orefice Generators srl in seno alla reindustrializzazione Jabil era ed  è sempre stato il più concreto di tutti. E’ stata messa in piedi una fabbrica in piena pandemia, mentre oggi tanti parlano al futuro, di fabbriche che da un giorno all’altro saranno in produzione, di consorzi, di green economy, e tanto altro ancora, ma alla fine quelli che hanno realizzato la fabbrica e l’hanno fatta funzionare sono stati solo Orefice Generators srl. Non intendiamo commentare le sentenze, tuttavia è doveroso sottolineare che in nessuna udienza, fino a questo momento, è mai stata ammessa una sola prova tra quelle presentate dalla Orefice Generators srl. Non è mai stato sentito un sommario informatore, nemmeno per i ricorrenti. Abbiamo deciso di pubblicare online tutto quello che nessuno vuole vedere, tutte le prove che dimostrano che esisteva uno stabilimento a Caivano e che tale stabilimento era attrezzato ed operativo; i lavoratori Ex Jabil hanno lavorato all’interno di quello stabilimento; l’azienda successivamente alla crisi con i lavoratori, causata dall’avere promosso una azione legale poi persa dagli stessi lavoratori, aveva proposto formalmente la ripresa delle attività produttive sospese, ma sigle sindacali e lavoratori hanno insabbiato il documento. Nel documento del 19 maggio 2021 notificato alle organizzazioni sindacali dall’Unione Industriali, l’azienda, pur di riprendere le attività, decide di accettare e assecondare le richieste avanzate dai lavoratori proponendo il riavvio delle attività entro 30 giorni dalla sottoscrizione del documento. Il documento è sparito, volutamente insabbiato in modo che non restasse traccia nemmeno del mancato accordo voluto da lavoratori ed organizzazioni sindacali".

Orefice Generators conclude: "Sul sito web veroreport.cloud sono state pubblicate sufficienti prove, documenti che dimostrano quanto da tempo cerchiamo di dimostrare ma che non ha mai avuto spazio. Ora è tutto online e nessuno può fingere di non vedere".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Orefice Generators all'attacco: "Azienda ostaggio di lavoratori e sindacati"

CasertaNews è in caricamento