Economia

Jabil, svolta dopo 7 ore di riunione. "Ritirati i licenziamenti"

Intesa sulla cassa integrazione per Covid in attesa della ricollocazione

Ritirati per ora i licenziamenti

Arriva l'attesa fumata bianca. Jabil ha ritirato i 190 licenziamenti annunciati e previsto il ricorso ad altre 5 settimane di Cig per Covid. A renderlo noto è la Fim che ha annunciato al termine di una mediazione, durata circa 7 ore, tra la multinazionale americana, il Ministro del lavoro Nunzia Catalfo, l'assessore regionale al Lavoro Sonia Palmeri e i sindacati. Il risultato, dicono Raffaele Apetino Segretario Generale Fim Cisl Campania e Nicodemo Lanzetta Segretario Generale Fim Cisl Caserta, è stato raggiunto dopo 7 ore di confronto non stop. 

Intesa non definitiva sulla vertenza

"L'importante è stato trovare un punto d'intesa per mettere al riparo i 540 lavoratori del sito di Jabil. Abbiamo respinto sin da subito la decisione scellerata della multinazionale americana, in un contesto così delicato per il paese e per il Sud. È stato importante il supporto ricevuto dall'assessore Palmeri e dal ministro Catalfo che si sono insieme a noi adoperate con l'azienda per evitare un dramma sociale di dimensioni inimmaginabili", spiega ancora la Fim che sollecita però un prosieguo di confronto . "Con la giornata di oggi si è raggiunta un'intesa che non è la soluzione definitiva alla vertenza la quale necessita in tempi rapidi di ulteriori momenti di confronto in sede Ministeriale affinché si continui a lavorare insieme a Governo, Regione Campania e Sindacato per garantire un futuro occupazionale ai circa 540 lavoratori del sito di Caserta", dicono ancora Raffaele Apetino e Nicodemo Lanzetta, rispettivamente segretari della Fim Cisl regionale e provinciale, per i quali "il percorso di ricollocazione verso altre aziende deve passare assolutamente attraverso opportunità di lavoro certe e stabili al fine di mettere in sicurezza i lavoratori e le loro famiglie".

Il ministro

"Grazie alla mediazione che ho condotto insieme ai tecnici del Ministero del Lavoro e al sottosegretario al MiSE, Alessandra Todde, Jabil ha deciso di revocare i 190 licenziamenti dello stabilimento di Marcianise. In questi giorni abbiamo lavorato senza sosta per giungere al miglior accordo possibile per tutti, a cominciare dai lavoratori. Non è stato facile, ma alla fine abbiamo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissati". Lo annuncia su facebook la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, che conclude: "Con le misure ordinarie e straordinarie messe in campo dal mio Ministero e dal MiSE per fronteggiare l'emergenza Coronavirus, i lavoratori di Jabil non solo riceveranno un sostegno al reddito con la cassa integrazione, ma saranno accompagnati in un percorso di ricollocazione verso altre aziende. Continuerò a seguire la questione, assicurandomi che venga garantita loro un'adeguata prospettiva occupazionale".

Fiom: "Fine di un'ingiustizia"

"Bene il ritiro licenziamenti da parte di Jabil. Ora è fondamentale proseguire il confronto con il governo per ricollocare 190 lavoratori in altre aziende e chiarire cosa ne sarà dei 350 lavoratori e lavoratrici ancora in forza allo stabilimento di Marcianise". Così, in una nota, il segretario generale della Cgil Campania Nicola Ricci, il segretario generale della Fiom-Cgil Campania Massimiliamo Guglielmi e il segretario generale di Fiom-Cgil Caserta Francesco Percuoco. "Con l'accordo di oggi - continuano - si pone fine a un'ingiustizia e alla violazione delle leggi italiane. Ora serve ripartire dal ritiro dei licenziamenti e assicurare un serio futuro produttivo e di lavoro stabile. Le mediazioni istituzionali e la battaglia sindacale devono trovare il concreto sbocco in un territorio già martoriato da crisi e delocalizzazioni. Si ricomponga il tavolo per affrontare seriamente le opzioni in campo a partire dalla piena occupazione per tutti".

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