La Pierrel limita gli effetti negativi del Covid: ricavi in calo del 14%

Confermati i principali obiettivi economico-finanziari per l’anno 2020

Lo stabilimento della Pierrel a Capua

Il Consiglio di Amministrazione di Pierrel S.p.A. (“Pierrel” o la “Società” o la “Capogruppo”), provider globale di servizi per l'industria farmaceutica con sede a Capua le cui azioni sono quotate sul segmento MTA di Borsa Italiana (Ticker: PRL), ha esaminato e approvato, su base volontaria, il Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Pierrel e della società al 30 settembre 2020, redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS. La Società e la sua unica controllata Pierrel Pharma S.r.l. con socio unico (collettivamente, il “Gruppo Pierrel”) chiudono i primi nove mesi del 2020 con ricavi consolidati pari a circa 12,8 milioni di euro, in diminuzione di circa il 14% rispetto ai circa 14,9 milioni di euro conseguiti nel corrispondente periodo del 2019 e un EBITDA consolidato positivo per circa 1,7 milioni di euro, in diminuzione di circa l’8% rispetto al 30 settembre 2019, quando era positivo per circa 1,9 milioni di euro. 

La riduzione di valore al 30 settembre 2020 dei principali indicatori economici del Gruppo Pierrel rispetto ai primi 9 mesi del 2019 è una diretta conseguenza degli effetti sanitari ed economici registrati, su scala mondiale, a seguito della pandemia da Covid-19 attualmente in corso. Peraltro, il posizionamento dei prodotti Pierrel sul mercato mondiale in generale e quello nord-americano in particolare, unito alla strategia perseguita e attuata dal Gruppo Pierrel già da diversi anni (che prevede, da una parte, l’aumento progressivo, ma costante, dei mercati di distribuzione dei prodotti Pierrel e, dall’altra, una costante attenzione al contenimento dei costi e all’efficientamento della struttura) hanno permesso al Gruppo Pierrel di contenere gli effetti negativi dell’emergenza sanitaria in corso, registrando riduzioni meno importanti di quelle registrate dalla maggior parte delle società nazionali e mondiali.

La Divisione CMO ha registrato nei primi nove mesi del 2020: un fatturato totale pari, al lordo delle elisioni intercompany, a circa 11 milioni di euro, in diminuzione di circa il 22% rispetto ai circa 14 milioni registrati nel medesimo periodo del 2019; e un EBITDA positivo pari, sempre al lordo delle elisioni intercompany, a circa 1 milione di euro, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2019, quando era positivo per circa 3,1 milioni (anche in questo caso, al lordo delle elisioni intercompany). La Divisione Pharma ha registrato nei primi nove mesi del 2020 un fatturato pari, al lordo delle elisioni intercompany, a circa 9,5 milioni di euro, in diminuzione di circa il 7% rispetto ai circa 10,1 milioni registrati nei primi nove mesi del 2019, e un EBITDA positivo per circa 2,1 milioni di euro, in miglioramento di circa il 24% rispetto allo stesso periodo del 2019, quando era positivo per circa 1,7 milioni.

L’incremento della marginalità registrato dalla Divisione Pharma rispetto al corrispondente periodo del 2019 è stato determinato principalmente: dall’incremento del prezzo di vendita dell’anestetico dentale a base di articaina a marchio Orabloc® nel mercato USA e Canada rispetto all’anno 2019; e dalla riduzione dei costi diretti di produzione, in particolare quelli delle materie prime, attuata dal Gruppo Pierrel nel 2020. La Divisione Holding, che non genera ricavi in quanto presta servizi alle altre Divisioni e gestisce gli adempimenti e le attività relativi allo status di quotata di Pierrel, ha registrato nei primi nove mesi del 2020 un EBITDA negativo di circa 1,2 milioni di euro, dato sostanzialmente invariato rispetto al dato del 30 settembre 2019, quando era negativo per circa 1,2 milioni. I dati di fatturato ed EBITDA registrati dalle Divisioni CMO, Pharma e Holding al 30 settembre 2020 sono tutti in linea con le previsioni di piano approvate dal Consiglio di Amministrazione il 26 febbraio 2020 e da ultimo riviste e aggiornate, con riferimento all’esercizio 2020, il 16 settembre 2020 per tenere in considerazione gli effetti derivanti dalla pandemia da Covid-19 in corso. L’EBIT (risultato operativo) del Gruppo Pierrel al 30 settembre 2020 era positivo per circa 900mila, dopo aver rilevato ammortamenti per circa 900mila euro, registrando una flessione di circa il 18% rispetto al corrispondente dato del 30 settembre 2019, quando era positivo per circa 1,1 milioni, dopo aver operato ammortamenti per circa 800mila milioni. 

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