Scoppia la guerra tra sindacato e Coca Cola: "Segnalata all'ispettorato del lavoro"

La denuncia dell'Ugl: "Anomalie nell’applicazione del Testo Unico sulla rappresentanza sindacale"

La Coca Cola HBC di Marcianise

È scontro totale tra Ugl Agroalimentare e Coca Cola HBC. Il sindacato è infatti ai ferri corti con l’azienda della nota bevanda, con sede a Marcianise, tanto da inviare una segnalazione all’ispettorato del lavoro per anomalie nell’applicazione del Testo Unico sulla rappresentanza sindacale nel sito produttivo casertano.

La denuncia arriva dal dirigente sindacale Fabio Tramontano, che commenta così i motivi della segnalazione: “Non possiamo più fare a meno di constatare il susseguirsi di incontri tra la RSU e le segreterie territoriali volti probabilmente alla discussione dell'andamento produttivo del sito, ai quali la Ugl viene sistematicamente estromessa. In più di una occasione abbiamo tollerato - continua il sindacalista - poichè i dirigenti di Coca Cola asserivano che non avendo nessun delegato nella RSU, non avevamo diritto a partecipare a questi incontri, ma a quanto pare la stessa Coca Cola finge di non sapere che gli incontri con le segreterie territoriali, dal gennaio 2014, non possono più avvenire nei siti produttivi, poiché l'unico organismo atto alla contrattazione è per l'appunto la sola RSU”.

“A noi è chiaro da tempo - commenta il segretario provinciale Ciro De Vita - che Coca Cola preferisce scegliere i suoi interlocutori nelle relazioni industriali e che la Ugl Agroalimentare non è tra questi, ma, ci è altrettanto chiaro che ci sono leggi e normative che non consentono di operare questa scelta. Per quanto ci riguarda riteniamo che il buon senso dovrebbe indurre a non escludere mai nessuno dalle convocazioni, ma a quanto pare Coca Cola, che tiene a mostrare sensibilità e dedizione al rispetto delle maestranze, nel sociale e nelle problematiche ambientali al punto da invitare primi ministri alle manifestazioni aziendali, preferisce farsi cattiva pubblicità in tema di relazioni sindacali. Ferma restando la nostra volontà di intrattenere rapporti di amicizia con le altre organizzazioni, poiché convinti che i lavoratori debbano essere sempre uniti, riteniamo che al di fuori della Rsu regolarmente eletta, la Ugl non possa né debba essere rappresentata da nessuna altra sigla, pertanto, in presenza di decisioni assunte con le modalità denunciate, ci riserveremo azioni di lotta a tutela principalmente della nostra dignità. Siamo pronti a dimostrare - continua De Vita - che è in atto una discriminazione che consente a Coca Cola di comminare sanzioni a dipendenti iscritti alla Ugl, e di cancellarle nel momento in cui cambiano sigla. E' ora di dare una risposta ferma ai colleghi che ci deridono ed agli iscritti che chiedono spiegazioni, e noi lo facciamo con lo stile che ci contraddistingue, ovvero nel solco della legalità".

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