menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Giuseppe Russo

Giuseppe Russo

Il Covid cancella il divertimento: chiuse il 30% di ludoteche casertane

Lo sfogo di Giuseppe Russo a Casertanews: "Per lo Stato siamo invisibili". Nasce un'associazione nazionale per tutelare i ludotecari

Il coronavirus cancella il divertimento e mette sul lastrico migliaia di lavoratori. E' il caso delle ludoteche, spazi attrezzati con giochi e strutture dove centinaia di bambini ogni anno trascorrono pomeriggi, fanno feste di compleanno e passano del tempo con i propri coetanei, molte delle quali stanno rischiando di chiudere per sempre. 

Una triste realtà alla quale lo Stato non è stato in grado di trovare rimedio: per le ludoteche non è ancora arrivato un 'salvaggente economico' capace di dare un po' di ossigeno e speranza per il futuro. "Siamo soli, senza nessuna tutela - ha detto a Casertanews Giuseppe Russo, titolare della ludoteca 'Fuori di Festa' sita in via Sant'Antonio da Padova a Caserta - Nessuno ha fatto qualcosa di buono per sostenerci in questo lungo periodo di chiusura forzata. Ad oggi abbiamo ricevuto solo 4-5mila euro dallo Stato. Ormai siamo allo stremo delle forze". 

Il rischio che possa verificarsi una chiusura in massa delle ludoteche è davvero dietro l'angolo. "Non abbiamo più risorse e fondi siamo destinati a morire, a chiudere per sempre attività che abbiamo aperto con sacrificio - ha sottolineato Giuseppe Russo - Il 30% delle ludoteche casertane ha già chiuso, mentre altri hanno già messo mano ai propri risparmi per provare a tirare la carretta. Per lo Stato siamo invisibili".

Alla mancanza di aiuti economici da parte dello Stato, si aggiungono le 'incomprensibili' decisioni del Governo. "Io come tanti colleghi abbiamo esercizi commerciali che esplicano attività di feste di compleanno e attività ludiche per bambini (come baby parking, giochi ludici, laboratori a tema) - ha spiegato Giuseppe - A seguito dell’emergenza sanitaria abbiamo subito in primis la chiusura totale delle attività, seguita da una riapertura con una serie di pesanti limitazioni; la più grave di tutte il divieto di fare feste, anche con pochi bambini e senza accompagnatori". Oltre al danno, la beffa. "A spese nostre ci siamo attrezzati per riaprire in sicurezza - ha aggiunto - Ma al momento siamo completamente fermi. La cosa che ci destabilizza è che hanno riaperto i ristoranti, mentre noi siamo relegati ad una morte annunciata". 

Ma Giuseppe e tanti altri suoi colleghi non ci stanno a questa spiacevole situazione ed hanno fondato un'associazione su base nazionale, denominata "Ludoteche Parchi Giochi Italia", per rivendicare i propri diritti. "Lo abbiamo fatto perchè in realtà manca l'associazione di categoria - ha concluso Giuseppe Russo, che è tra i sette soci fondatori del sodalizio - Hanno già aderito circa 70 ludoteche dell'hinterland casertano e napoletano".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Campania verso la zona arancione. “Al 90% sarà così”

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Nel casertano nuova impennata delle vittime del Covid: 15 in 24 ore

  • Cronaca

    Caserta ancora 'leader' per i vaccini: somministrate 194mila dosi

  • Cronaca

    Processo Pineta Grande, Schiavone "rompe" il silenzio in aula

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento