Consorzio 'Rinascita', l'ex assessore Luise è il nuovo presidente

L'ex delegato del Comune di Castel Volturno: "Ricomincia una pagina positiva per il territorio"

L'ex assessore di Castel Volturno, Sergio Luise

Nel lontano 2001, un consorzio di imprenditori locali (Gruppo Mirabella, Gruppo Ospedaliero Pinetagrande, Marina di Pinetamare, Gruppo Fontana Bleu, La Contea s.p.a, Agricola Pontammare, Premiata ditta Alfano s.p.a, ecc.) di concerto con l’allora amministrazione comunale di Castel Volturno, di cui Sergio Luise era assessore ai Lavori Pubblici, sottoscrissero un protocollo di intesa, diventato dopo due anni di programmazione e progettualità, nel 2003, “Accordo di Programma” per la riqualificazione del territorio, di intesa con la regione Campania e le altre istituzioni Regionali e Nazionali.

Dal 2003 al 2005 tale accordo, tra le altre cose, ha prodotto la riqualificazione della Domitiana (12 milioni di euro) sulla quale si verificavano 8/10 incidenti mortali all’anno, oggi fortunatamente scongiurati, la recinzione del milione e trecentomila mq di pineta comunale (11 milioni di euro), che nel frattempo era diventata il più grande mercato dello spaccio della droga in Europa e completamente occupata da tossici e spacciatori.

Un campo da golf da 18 buche, tra i primi in Italia, del centro sportivo “Società Calcio Napoli”, inizio procedure per recupero ambientale e riutilizzo turistico-recettivo “Cave di sabbia” (laghetti), ampliamento “Presidio Ospedaliero ”Pineta grande”, concessione regionale porto turistico “Marina di Pinetamare“ e tante altre opere di ristrutturazione e infrastrutturazione dell’intero territorio di Castel Volturno, precisando che tutti i capitali occorrenti per tali opere furono ad esclusivo onere dei privati, senza che il Comune di Castel Volturno spendesse un solo euro, perché questo è uno dei punti fermi dell’accordo di programma: i capitali occorrenti per le opere pubbliche sono ad esclusivo onere dei privati, che in cambio hanno, in un rapporto reciproco di convenienza e rispetto, gli imprenditori non sono, né debbono essere “Babbo Natale”, la possibilità di investire, per opere che comunque abbiano utilità per il territorio, in tempi certi.

Tutto ciò anche nella convinzione che almeno per i prossimi decenni, in una nazione fortemente indebitata come l’Italia, i capitali a finanziamento del pubblico saranno sempre meno. Creare quindi i presupposti, con capitali privati, a programmazione pubblico-privato, con superamento in tempi rapidissimi (con il metodo dei tavoli di concertazione tra le istituzioni competenti) degli iter burocratici, ed avviare finalmente un vero programma di sviluppo, realizzabile e concreto, accordo di programma docet, e continuare con altre opere, come in passato, vedi ampliamento Presidio Ospedaliero “Pineta Grande”, oggi in fase di completamento, Porto “Marina di Pinetamare”, che solo loro, ultimati, creeranno migliaia di posti di lavoro, tra diretto e indotto, tutti a esclusiva regia e competenza privata, senza burocrazia, essendo solo private le opere.

Le fonti di finanziamento e i capitali impiegati per la realizzazione delle opere stesse, e tutto ciò in una regione, la Campania, e una provincia, Caserta, dove da tempo si parla solo di disoccupazione, licenziamenti, cassa integrazione. In passato, purtroppo, dopo il 2005, si ritenne di non continuare sulla strada virtuosa dell’”Accordo di programma“ mortificando ciò che aveva fatto, ma soprattutto ciò che poteva ancora fare, con opere già approvate ed immediatamente eseguibili.

Dal 2005 ad oggi abbiamo perso 15 anni, “ma ciò è il passato” dice Sergio Luise, “è nostra abitudine guardare avanti e non fermarsi a ciò che poteva essere e non è stato. Si ritorna in campo più motivati di prima, perché sempre convinti delle enormi potenzialità della nostra terra e della unicità di prospettive positive per il futuro. Già altri importantissimi imprenditori, sia locali che esterni, vogliono unirsi ed arricchire il già qualificato gruppo di consorziati della prima ora, tra questi, per ora, due grossi gruppi sponsor del calcio Napoli e la importantissima “Società Meridionale Investimenti” perché questo strumento dell’accordo di programma è tutt’ora vigente ed operativo, basta riaffidarlo a mani esperte che ne conoscano i meccanismi". 

In conclusione una breve cronaca delle rappresentanze passate del “Consorzio Rinascita”. Il primo presidente fu il “patron” del gruppo ospedaliero “Pineta Grande” Vincenzo Schiavone, a cui successe il magistrato Felice Di Persia, ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura ed ex coordinatore della Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Napoli. Oggi è stato scelto, alla unanimità, il dottor Sergio Luise, che all’epoca (2000/2005) era assessore ai lavori pubblici, rappresentava la controparte pubblica, l’amministrazione comunale, e che si inventò, coinvolgendo la Regione Campania e gli imprenditori privati, tale accordo di programma.

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Continua Luise dicendo che “convinti più che mai che nonostante le tante problematiche abbiamo il territorio che per posizione geografica, bellezze naturali, realizzando ancora alcune opere strategicamente importanti, alcune già in corso, per la vicinanza e gli ottimi collegamenti autostradali alla città di Napoli e suo interland (città metropolitana), saremo sicuri protagonisti del futuro urbanistico e produttivo dell’intera Regione Campania, magari volendoci un po’ più di bene, recuperando la dignità, l’orgoglio della appartenenza, facendoci rispettare e soprattutto nella consapevolezza che, quando vogliamo, non siamo secondi a nessuno, per nostra capacità e potenzialità del nostro territorio".

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