Durante il lockdown aumenta il consumo di miele: +44% in 2 mesi

La Campania produce un milione di kg l'anno di cui il 16% in provincia di Caserta

Consumi di miele cresciuti del 44% in Italia nel periodo della pandemia. È quanto evidenzia Coldiretti, in occasione della giornata mondiale delle api istituita per oggi, 20 maggio, dall'Onu. Il dato emerge da uno studio Nielsen relativo alle vendite nella grande distribuzione nel periodo compreso tra il 17 febbraio ed il 3 maggio.

L'aumento della domanda, avverte però Coldiretti, si scontra con un momento non facile per la produzione targata Made in Italy. Difficoltà dovute all'andamento climatico anomalo che ha ridotto le fioriture e stressato le api. Fenomeni questi che interessano in particolare modo la Campania con il suo 10% della produzione nazionale con oltre 1 milione di kg all'anno e un valore stimato di 8 milioni di euro.

A guidare le province produttrici di miele è Benevento con circa il 24% del totale, seguita a ruota da Avellino con il 23%, poi Napoli con il 20%, Salerno con il 17% e Caserta con il 16%. C'è un trend positivo nella crescita della produzione biologica, in particolare nelle province di Caserta e Benevento. Il miele concorre in valore - spiega l'associazione degli agricoltori -, con oltre l'80% del valore della produzione regionale, mentre la produzione di sciami concorre per circa il 10%. La restante parte del valore della produzione apistica campana è data dalle altre produzioni (regine, impollinazione, cera, pappa reale, propoli). In Campania sono presenti poco meno di 50.000 alveari.

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La maggior parte del miele prodotto in Campania, circa due terzi della produzione, è di tipo millefiori. Tra i mieli millefiori della Campania prevalgono quelli composti da associazioni di polline proveniente da Castagno, Crucifere (Cavolo, Verza, Rapa, Broccolo, ecc.), Rubus (Lampone, Rovo, ecc.), Sulla, Trifoglio, Eucalipto, Lotus. Tra i mieli uniflorali prevalgono quelli composti da polline proveniente da Sulla, Castagno, Agrumi e Robinia (Acacia). A livello nazionale, nel 2019, la produzione è stata di appena 15 milioni di chili a fronte di un quantitativo di quasi 25 milioni di chili di miele importato durante l'anno dall'estero, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat dalle quali si evidenzia che il 40% arriva dall'Ungheria e oltre il 10% dalla Cina dove sono ammesse anche coltivazioni Ogm.

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