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Primo suicidio in cella del 2011 nell'Opg, la denuncia della Uil

Aversa - " La presenza di 2040 detenuti in più rispetto alla capacità ricettiva massima degli istituti di pena campani , rilevata al 31 dicembre, è la fotografia più nitida dell'universo carcere e dell' anno che si è lasciato alle spalle. Oggi...

" La presenza di 2040 detenuti in più rispetto alla capacità ricettiva massima degli istituti di pena campani , rilevata al 31 dicembre, è la fotografia più nitida dell'universo carcere e dell' anno che si è lasciato alle spalle. Oggi il nostro intento è solo quello di dare i numeri, che nella loro spietata freddezza possono valere più di qualsiasi commento. Il nostro auspicio è che questi numeri possano trovare giusta attenzione ed analisi nelle redazioni dei mass-media perché si contribuisca ad affermare una coscienza sociale rispetto al dramma penitenziario che, in tutta evidenza, non trova sufficiente attenzione da parte della quasi totalità del ceto politico, sempre più insensibile e distante verso una delle più drammatiche questioni sociali del Paese"
Così Eugenio SARNO, Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, introduce alla diffusione di alcuni dati che aiutano a comprendere in quali criticità si dibatta il sistema penitenziario regionale.
" Al 31 dicembre in regione erano presenti 7516 detenuti ( 7227 uomini, 289 donne), con una media dell'indice di sovraffollamento attestata al 36 % . La Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli (104,5%) risulta essere l'istituto penitenziario, in regione, con il più alto indice di affollamento seguita da Arienzo (80,8 %) e Benevento ( 60,7)%. Eboli, Lauro, Sala Consilina e Vallo della Lucania sono tra i 34 istituti che a livello nazionale non riportano dati di sovraffollamento. Occorre, però, precisare che ciò è dovuto o alla specificità degli istituti (Lauro, Eboli) o alla momentanea inutilizzabilità di alcune celle o ambienti detentivi ( Vallo L. e Sala C.). Gli istituti di Poggioreale e Secondigliano sono due dei dodici penitenziari italiani che ospitano un numero di detenuti superiore a mille .
La UIL PA Penitenziari rende noti anche i dati relativi ai tentati suicidi ed altri eventi criticiverificatisi nelle strutture di pena regionali in tutto il 2010
" Nel 2010 nei penitenziari della Campania si sono verificati otto suicidi (3 a Poggioreale; 1 a Salerno, Santa Maria C.V., Secondigliano, Carinola, Benevento) . I tentati suicidi ammontano a 106 ( 29 i detenuti salvati in extremis dall'intervento della polizia penitenziaria ) . Gli atti di autolesionismo assommano a 498 (tra cui 139 solo a Poggioreale). I detenuti che hanno fatto ricorso a scioperi della fame sono risultati essere 561. Gli atti di aggressione perpetrarti in danno di poliziotti penitenziari assommano a 43 (14 al solo OPG di Aversa). Da segnalare come il penitenziario Poggioreale si posizioni al terzo posto delle "graduatorie" nazionali degli istituti in cui si sono verificati il maggior numero di suicidi (3) ed il maggior numero di tentati suicidi (37). E che il primo suicidio in cella del 2011 in Italia si sia verificato all'OPG di Aversa non ci pare di buon auspicio "
Il futuro preoccupa, e non poco, la UIL dei baschi azzurri.

" Per quanto ci riguarda non abbiamo mai mancato di rilevare e denunciare le gravi criticità che investono alcuni istituti campani . Vi sono diverse situazioni complesse e pericolose derivanti dagli aspetti di sovraffollamento, promiscuità e spessore criminale , Santa Maria Capua Vetere su tutte. Occorrono - spiega Eugenio SARNO - urgentemente investimenti in mezzi, organici e risorse perché si possa ridare fiato al sistema e contribuire fattivamente a contrastare il crimine organizzato. Purtroppo non scorgiamo alcun segnale in tal senso. Soprattutto, in tema di dotazioni organiche, è la situazione della polizia penitenziaria femminile a destare le maggiori preoccupazioni . Avellino, Salerno e Santa M.C.V. sono ormai alla cannuccia del gas. Così come il servizio delle traduzioni rappresenta la maggiore criticità operativa, stante il perenne e costante sottodimensionamento delle scorte e lo stato di inefficienza ed obsolescenza del parco macchine. Questo, in una terra di camorra, non conforta e non aiuta. "
Tutti i dati relativi ad ogni singolo istituto penitenziario sono disponibili sul sito web : www.polpenuil.it

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