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Sciopero Selvaggio al Consorzio Unico di Na e Ce, la condanna di Cgil, Cisl e Uil

Caserta - "Come preannunciato da alcune OO.SS., in data 25.09.2010, durante un'assemblea con alcuni lavoratori del Consorzio Unico di Na e Ce, stamattina si è consumato una estemporanea astensione dal lavoro con palese interruzione di pubblico...

"Come preannunciato da alcune OO.SS., in data 25.09.2010, durante un'assemblea con alcuni lavoratori del Consorzio Unico di Na e Ce, stamattina si è consumato una estemporanea astensione dal lavoro con palese interruzione di pubblico servizio e ostruzione per i lavoratori che non hanno potuto lavorare dopo aver trovato all'uscita dell'autoparco sud di Santa Maria C. V., ex impianto di compostaggio, diversi camion di traverso e le ruote bucate e tagliate di molti mezzi congiuntamente alla chiusura della sala operativa dell'autoparco. In merito le scriventi OO.SS. FP CGIL, FIT CISL e UILTrasporti di Caserta, con la presente, declinano ogni responsabilità e condannano a prescindere ogni azione consumata in violazione di legge. Le scriventi inoltre, fanno presente che nei giorni scorsi, stranamente, pur conoscendo le summenzionate intenzioni nulla è stato fatto per garantire il diritto al lavoro della maggioranza di lavoratori che avevano già da tempo manifestato la volontà di non aderire alla protesta. Le scriventi OO.SS. contestano anche gli estremi di abuso di potere da imputare al management del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta, visto la tolleranza e l'agevolazione posta in essere consentendo di operare in difformità alla normativa di legge senza alcuna azione di contrasto e querela, anzi da una settimana, ed ancora oggi alla luce dei delittuosi fatti, i vertici hanno predisposto unilateralmente e illegittimamente, senza un preventivo e disatteso confronto con le scriventi, urgentemente richiesto, anche che tutti i mezzi venissero parcheggiati nell'autoparco di Santa Maria C.V. facilitando il blocco dei servizi, rendendo giustificabile il ricorso a ditte private da parte dei Sindaci e procurando danno patrimoniale al Consorzio che subirà le decurtazioni in danno. Pertanto, alla luce di quanto sopra le scriventi chiedono alle SS.LL. di garantire il diritto al lavoro e il rispetto delle regole contrattuali e delle normative di legge in merito al diritto di sciopero e all'interruzione di pubblico servizio. Se invece le autorità in indirizzo hanno migliori ragioni per tollerare e consentire che i cittadini della Provincia di Caserta debbano subire l'ennesima manovra di emergenza rifiuti e di abbandonare al ricatto i lavoratori che hanno deciso di lottare per il loro futuro in modo legittimo, CGIL, CISL e UIL se ne scusano e chiedono di non tenere conto della presente comunicazione cestinandola a scanso di ogni fastidio. Cordiali Saluti".

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