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Sanit, Cisl: 'Carenze insostenibili all'interno delle strutture sanitarie della provincia'

Caserta - A seguito di una rilevazione effettuata a ridosso del periodo estivo nell'ASL di Caserta, questaorganizzazione sindacale, su mandato delle strutture sindacali aziendali CISL presenti nell'ASL, ha verificato l'esistenza di serie criticità...

A seguito di una rilevazione effettuata a ridosso del periodo estivo nell'ASL di Caserta, questaorganizzazione sindacale, su mandato delle strutture sindacali aziendali CISL presenti nell'ASL, ha verificato l'esistenza di serie criticità che al momento preoccupano la gran parte dellemacrostrutture dell'azienda sanitaria e che stanno mettendo in seria difficoltà l'erogazione deiservizi sull'intero territorio casertano, anche e soprattutto per il blocco del tourn over impostodalla regione Campania e per i costanti e continui tagli e pensionamenti.
- In particolare si registrano forti disagi e riduzioni di attività nel presidio Ospedalierodi Aversa con carenze di personale medico (Ostetrici, radiologi, ortopedici e medicidell'emergenza), personale sanitario non medico (Infermieri e tecnici).
- All'ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere vi sono contrazioni di attività dovute altrasferimento e/o al pensionamento di diverse figure sanitarie tra cui: due radiologi (trasferitial Moscati di Aversa) che garantivano anche le attività del servizio di radiologia di Capua edella Casa Circondariale di Santa M. C. V. e tre ginecologi trasferiti al Presidio di Marcianise.In seguito a quest'ultimo provvedimento si rischia la chiusura del punto nascita del presidio diSanta Maria.
- Al presidio ospedaliero di Capua si rileva una sospensione delle attività di Ortopediae traumatologia per carenza di personale medico (ortopedici e anestesisti). L'esiguità dianestesisti di fatto comporta la riduzione e la contrazione di tutte le attività chirurgiche che sisvolgono nel presidio. A tale emergenza sanitaria si aggiunge la comunicazione di "stato dicrisi e probabile sospensione di tutte le attività" erogate dalla Casa di Cura Villa Fioritadi Capua per intervenuta crisi economica finanziaria conseguente al mancato accreditamentodelle attività fornite e al ritardato pagamento delle spettanze ASL.
- A completare il quadro di carenze nel territorio del basso Volturno si registrano leriduzioni di tutte le attività chirurgiche e mediche dell'ospedale di Teano con conseguentetrasferimento delle attività nei presidi di Piedimonte e Sessa. In questi ultimi presidi inoltre,si vivono forti disagi, in particolare a Sessa Aurunca ci sono carenze di personale sanitarioinfermieristico e OSS, mentre a Piedimonte fortissime sono le carenze di personale OSStanto che è stata sospesa la presenza notturna di tali figure all'UTIC e alla medicina Generale.E ancora a Piedimonte, il trasferimento di un Nefrologo porterà alla riduzione sicura di attivitàpresso l'Unità di Nefrologia e Dialisi. Sempre per carenza di personale sarà sospesa l'attivitàdi urologia, stessa cosa dicasi per la radiologia ove si sospenderanno le attività esterne diradiologia e di mammografia.

- Al presidio ospedaliero di Maddaloni vi sono invece carenze di personale medico, chirurgicoe ginecologico nonché infermieristico alla Unità di Medicina e di Pronto Soccorso. Inoltrerisultano ancora accorpate le UU. OO. di Otorino ed Oculistica con attività solo antimeridiane.Funzione PubblicaIl reparto di ortopedia ridurrà le attività da 14 a 8 posti letto nel mese di Agosto, a tutto questosi aggiunga la precarietà del servizio di patologia clinica che viene garantito in emergenza, agiorni alterni, con il presidio di Marcianise.- Al presidio ospedaliero di San Felice invece, sono state sospese le attività chirurgicheper il trasferimento di personale medico (chirurghi, ortopedici e anestesisti) questi ultimiimpediscono di fatto anche l'annunciata riapertura dell'Unità di Terapia Intensiva Coronarica,oggetto di recente di ristrutturazione e messa a norma.Le sopraindicate carenze rappresentano solo una piccola parte delle disfunzioni che i cittadinidovranno aspettarsi nei prossimi giorni a seguito di una razionalizzazione selvaggia dei servizisanitari nella nostra provincia, conseguenza di una mancata e seria programmazione dellarete ospedaliera, territoriale e dell'emergenza (servizio 118).
La Cisl fp di Caserta al fine di garantire almeno un'adeguata rete dell'emergenza-urgenza chiede al Commissario ASL di sospendere tutte le disposizioni di mobilitàprovvisoria e di attivarsi affinchè si affrontino radicalmente tutte le carenze strutturali eorganizzative degli ospedali della provincia di Caserta.

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