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Gafi Sud, convocata per marted 27 aprile lassemblea per il bilancio

Caserta - Si terrà martedì 27 aprile, alle ore 15,30, nella Sala convegni di Confindustria Caserta (via Roma, 17) l'assemblea generale ordinaria di Gafi Sud, il consorzio di garanzia fidi guidato da Rosario Caputo. All'ordine del giorno dei lavori...

Si terrà martedì 27 aprile, alle ore 15,30, nella Sala convegni di Confindustria Caserta (via Roma, 17) l'assemblea generale ordinaria di Gafi Sud, il consorzio di garanzia fidi guidato da Rosario Caputo.
All'ordine del giorno dei lavori, come di consueto, l'approvazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre scorso e i relativi atti consequenziali. Ma, al di là degli atti formali imposti dalla legge, quella dell'assemblea della Gafi Sud è diventata ormai anche l'occasione per fare il punto sullo stato di salute delle imprese regionali, da un punto di vista di osservazione privilegiato qual è, appunto, quello di uno dei confidi più strutturati della Campania e tra i maggiori dell'intero Mezzogiorno. Gafi Sud - è appena il caso di ricordare - associa circa 1200 imprese e ha garanzie in essere (al netto dei rientri) per circa 61 milioni di euro a fronti di finanziamenti per oltre 132 milioni di euro. Un termometro pressoché esatto della congiuntura provinciale e regionale, dunque, che stando alla prima analisi dei dati interni e dalle indicazioni dei principali rapporti - dati che faranno evidentemente da sfondo alla relazione del presidente Caputo - fanno pensare purtroppo che il peggio della crisi, almeno per il nostro sistema produttivo, non è ancora passato. Lo scorso anno, infatti, è stato caratterizzato da una serie di fenomeni fortemente negativi quali il calo della produzione, delle vendite e dei consumi con conseguente flessione dei livelli occupazionali nonostante il ricorso massiccio alla Cassa Integrazione. Tutte le imprese hanno dovuto affrontare piani di ristrutturazione severi che di sicuro non hanno privilegiato gli investimenti.
Contestualmente si è verificata una sensibile contrazione del credito alle imprese, anche se meno marcata nel nostro territorio rispetto alla realtà nazionale; un preoccupante aumento delle sofferenze bancarie, pur con tassi di riferimento ai minimi storici; una difficoltà crescente nell'assicurare i crediti e forte aumento dei tempi di riscossione degli stessi.

I dati sull'andamento del credito alle imprese e i sondaggi congiunturali sulla domanda delle aziende evidenziano che il tema del credito resta una delle principali criticità di questo momento. E anche se la situazione in Campania è apparsa leggermente migliore (+0,5%) va comunque segnalato che la flessione del credito concesso alle imprese è stata pari al 3% (un anno fa era + 4,5%).
A soffrire di più sono le aziende manifatturiere e quelle piccole dimensioni con meno di venti addetti, che mostrano rispettivamente un calo del 7,8 e del 2,4 per cento. Due le cause: la minore domanda di denaro da parte delle aziende, che investono poco o nulla, e la maggiore attenzione nell'erogazione dei prestiti da parte delle banche, che tendono a dare soldi solo alle Pmi più redditizie e strutturate.

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