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Reintegrati dal giudice i tre vigilanti del Belvedere di San Leucio

Caserta - E' una vittoria annunciata quella dei dipendenti del sito monumentale di San Leucio, Antonio Fiorillo, Donato Di Giacomo e Vincenzo Magliocca, che grazie all'azione della Cisl Fp di Caserta e del legale della Federazione, l'avvocato...

E' una vittoria annunciata quella dei dipendenti del sito monumentale di San Leucio, Antonio Fiorillo, Donato Di Giacomo e Vincenzo Magliocca, che grazie all'azione della Cisl Fp di Caserta e del legale della Federazione, l'avvocato Domenico Carozza, hanno potuto riottenere il posto di lavoro.
"Abbiamo ravvisato immediatamente l'illegittimità dei licenziamenti - spiega Brignola - e su questa nostra convinzione abbiamo lavorato, puntando soltanto al reintegro dei lavoratori nella Società che aveva in appalto, per conto del Comune di Caserta, la vigilanza del Complesso Monumentale del Belvedere".
Con sentenza resa alla prima udienza del 12.4.2010, il giudice del lavoro di Napoli Dr.ssa Maria Chiodi, ha accolto le tesi del legale secondo cui la motivazione dei licenziamenti fornita dalla SGS sas era illegittima e senza prova. La società aveva infatti motivato il provvedimento con l'obbligo della rescissione del contratto di appalto con il Comune di Caserta in quanto l'Ente non avrebbe corrisposto le somme pattuite per il servizio, e dunque la Sgs si trovava nell'impossibilità di collocare i dipendenti su altri appalti. La sentenza ha invece reintegrato gli stessi sul posto di lavoro condannando la società al risarcimento dei danni in loro favore.

"Sono soddisfatto - commenta il Segretario - è stato affermato il giusto principio secondo cui i lavoratori non devono pagare le inadempienze che potrebbero verificarsi tra Enti pubblici e imprenditori privati che eseguono gli appalti per conto degli stessi".
Viva soddisfazione anche da parte dell'avvocato Carozza per la celerità e la diligenza professionale con cui il giudice del lavoro di Napoli ha saputo rendere giustizia: "Si tratta di un principio costituzionale che tutti i soggetti coinvolti nei processi dovrebbero contribuire a realizzare".

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