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Pastificio Russo, Alfano: 'Certi che Tribunale accolga proposta di concordato fiscale'

Pomigliano d'Arco - Un'impresa, settanta operai e un tribunale: si riassume così la vicenda che sta tenendo col fiato sospeso tante famiglie e un imprenditore che crede nel fare impresa. La Confapi Campania e L'Api Napoli, a cui il pastificio...

Un'impresa, settanta operai e un tribunale: si riassume così la vicenda che sta tenendo col fiato sospeso tante famiglie e un imprenditore che crede nel fare impresa. La Confapi Campania e L'Api Napoli, a cui il pastificio Russo è associato, scendono in campo per difendere l'imprenditore di Pomigliano che sta cercando di "salvare" la propria azienda.

L'agenzia di riscossione Equitalia ha avanzato al Tribunale di Nola una richiesta di fallimento per l'opificio. L'Equitalia reclama un milione e ottocentomila euro di tributi non versati dall'azienda. Ora il giudice dovrà valutare se il piano di risanamento, con il quale il proprietario spera di mandare avanti lo stabilimento, fornisce le dovute garanzie all'erario. La disposizione in merito al concordato fiscale doveva essere presa nei giorni scorsi, ma il giudice ha stabilito di riservarsi e di rimandare ogni decisione alla prossima settimana. «Siamo solidali col titolare del pastificio e con i lavoratori - ha dichiarato Emilio Alfano, presidente Confapi Campania -. Siamo certi che il tribunale accolga favorevolmente la proposta di concordato fiscale. In questo momento di crisi, che attanaglia l'intera nazione e soprattutto la Campania, dove fare impresa costa circa il 25% in più rispetto al resto d'Italia, bisogna favorire chi lotta per non chiudere. La speranza è che arrivi il via libera e presto il pastificio possa riprendere l'attività per il bene delle famiglie dei lavoratori e per rendere merito a chi prova a resistere e a credere ancora nel sistema impresa».
«E' impensabile che lo Stato faccia fallire un'azienda storica nel suo settore, famosa non solo a livello nazionale - ha sottolineato il vicepresidente Api Napoli, Maurizio De Luca -, la proposta di concordato fiscale deve, quindi, essere presa in considerazione, considerando anche il delicato momento in cui versa il mondo delle piccole e medie imprese».

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