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Acms, mancato pagamento tredicesime ai lavoratori: stato di agitazione del personale

Caserta - "In data odierna la Direzione aziendale ha comunicato alla Scrivente Segreteria che la Gestione Commissariale Straordinaria non è in grado di pagare le 13e agli oltre 500 lavoratori dell'ACMS, Società a capitale pubblico, che da troppi...

"In data odierna la Direzione aziendale ha comunicato alla Scrivente Segreteria che la Gestione Commissariale Straordinaria non è in grado di pagare le 13e agli oltre 500 lavoratori dell'ACMS, Società a capitale pubblico, che da troppi anni ormai versa in condizioni di criticità finanziaria. L'ACMS ha subito di recente la dichiarazione di stato di insolvenza da parte del Tribunale di S. Maria C. Vetere sez. Fallimentare e per una scelta di esclusiva tutela della società e non dell'azienda, gli Organi giudiziari e quelli del Ministero competente, hanno ottenuto l'ammissione all'Amministrazione Straordinaria per espletare il tentativo di recupero in bonis della Società previsto dalla legge cosiddetta "Prodi bis".
Premesso che il tentativo presuppone determinati atti e procedure che sono propri del Settore primario (Industria) e non del Terziario (Servizi) in cui rientra l'ACMS che fino a prova contraria è ancora un'azienda di trasporto pubblico ed è soggetta alle leggi speciali, ordinarie e regionali dei trasporti.
Ciò prescinde dall'azienda ACMS, uomini, mezzi, depositi ed autolinee assegnate per contratto dalla Regione Campania, dalla Provincia di Caserta e da sei Comuni tra i quali quello capoluogo.
La Direzione aziendale, ciò premesso, ha motivato il mancato pagamento delle 13e ai lavoratori ACMS con il mancato pagamento da parte della Regione Campania di ben oltre ?.6.000.000,00= che sarebbero "fermi" presso la Ragioneria regionale nonostante l'emissione dei relativi decreti dirigenziali fin dallo scorso mese di settembre 2009 e dei contributi di esercizio da parte del Comune di Caserta fermo nei pagamenti al settembre 2008 per oltre ?.4.000.000,000. Le eventuali e possibili ragioni "politiche" di questo ritardo, ha provocato e provoca devastanti danni alla Gestione Commissariale e all'azienda.

In virtù dell'incredibile e deplorevole comportamento della Regione Campania, i lavoratori dell'ACMS trascorreranno un tragico periodo di fine anno, in considerazione dell'attuale congiuntura economica nazionale e mondiale.
Per questi motivi la Scrivente O.S. comunica la proclamazione dell'immediato stato di agitazione delle maestranze dell'intero comparto Trasporti della provincia di Caserta e, se non interverranno fatti concludenti da parte della Regione Campania, si proseguirà con azioni di sciopero a far data dal 14 dicembre p.v. ad oltranza e con esclusione delle fasce orarie prescritte dalla vigente normativa".

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