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CONSUMATORI: SANZIONI PER OLTRE 37 MILIONI € NEL 2008 PER PUBBLICIT INGANNEVOLE E PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE

(Roma) Nel 2008 sono state irrogate dall'Antitrust sanzioni amministrative per un valore di oltre 37 milioni di euro a seguito di 249 procedimenti relativi a pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette. È quanto emerso dal 3° seminario...

(Roma) Nel 2008 sono state irrogate dall'Antitrust sanzioni amministrative per un valore di oltre 37 milioni di euro a seguito di 249 procedimenti relativi a pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette. È quanto emerso dal 3° seminario internazionale"Pratiche commerciali sleali: esperienze e procedure nei paesi UE", svoltosi oggi nell'ambito delle azioni comuni delle Autorità Nazionali europee incaricate dell'applicazione della legislazione in materia di tutela dei consumatori, coordinato dal Ministero dello Sviluppo Economico con il "Progetto sulle Pratiche commerciali sleali", finanziato dall'Unione europea, in collaborazione con l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). L'Italia è stato il primo paese dell'Unione Europea, nel 2007, a recepire la Direttiva 29/CE dell'11 maggio 2005 sulle le pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno.
Il seminario, con gli esperti delle amministrazioni di 12 Paesi UE, è l'ultimo di un ciclo di seminari finalizzato ad effettuare un esame comparato delle normative nazionali di recepimento della direttiva UE ed a realizzare uno scambio di esperienze, tra gli Stati Membri dell'Unione Europea, sulle problematiche relative all'applicazione della normativa nei singoli Paesi.

Le pratiche commerciali scorrette, è emerso nell'incontro tecnico, sono purtroppo all'ordine del giorno, specialmente in questi ultimi anni in cui tumultuoso è stato anche lo sviluppo degli acquisti online; le logiche della pubblicità fanno leva sull'emozione e sui desideri, soprattutto se i destinatari sono soggetti vulnerabili. Il consumatore deve invece poter aver gli strumenti idonei per una scelta consapevole.
Dall'incontro internazionale di Roma sono stati infine riaffermati la crescente volontà e l'impegno delle strutture competenti e del Ministero ad affrontare queste problematiche ed è stata ribadita l'esigenza di un costante aggiornamento anche con le metodologie e le esperienze di altri paesi dell'Unione Europea. -

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