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Slitta termine per patto formativo locale filiera bufalina

Caserta - Slitta di 45 giorni la data di scadenza della manifestazione di interesse del bando relativo al Patto formativo locale della filiera Bufalina. Lo ricorda il presidente della sezione Alimentari di Confindustria Caserta, Bruno Cortese...

Slitta di 45 giorni la data di scadenza della manifestazione di interesse del bando relativo al Patto formativo locale della filiera Bufalina. Lo ricorda il presidente della sezione Alimentari di Confindustria Caserta, Bruno Cortese, titolare della delega di rappresentante del soggetto capofila del patto, che è appunto l’associazione datoriale di via Roma.
“La proroga va conteggiata a partire dal 26 aprile – dice Cortese – per cui la nuova data utile per la presentazione della manifestazione di interesse da parte delle aziende interessate diventa il prossimo 9 maggio”. Un lasso di tempo in più che i componenti del gruppo dei promotori e del partenariato locale intendono sfruttare al massimo per coinvolgere quanti più soggetti possibili della filiera. In questo senso, peraltro, si susseguono a ritmo serrato gli incontri.
Dopo quelle dei rappresentanti del mondo produttivo (allevatori, caseifici) o di aziende immediatamente ricollegate ad esse (società e imprese specializzate in ricerche biotecnologiche) è la volta del mondo dei servizi. Per mercoledì 11 aprile, infatti, è fissato l’incontro con le associazioni rappresentative degli interessi delle categorie della ristorazione, dell’associazione dei cuochi, della grande e piccola distribuzione. E anche in questo caso, oltre che dello slittamento dei termini per la manifestazione di interesse (da non confondere con il termine di chiusura del patto che è invece fissato per il 23 maggio) si metteranno a punto anche le ulteriori azioni di promozione ancora possibili. “In particolare – sottolinea Cortese – si pianificheranno le attività legate agli obiettivi generali di accrescimento del capitale umano e riduzione delle cause di svantaggio sociale, oltre a quelle di ulteriore monitoraggio dei bisogni formativi di ciascuna categoria”.
In quella sede, inoltre, sarà presente anche la struttura tecnica di Confindustria Caserta che farà il punto della situazione sulle manifestazioni di interesse già registrate e presenterà il piano di comunicazione (brochure, manifesti, inserti specifici sui giornali di settore) aggiuntivo di promozione dello strumento formativo.
“L’iniziativa del Patto formativo locale – conclude Cortese – ha per scopo il potenziamento della competitività del comparto bufalino nelle aree dop della Campania (mozzarella di bufala, ricotta di bufala e carne di bufalo) e, dunque, l’incremento della redditività e dell’occupazione del comparto, riducendo al minimo l’impatto ambientale”. In questo senso, anzi – conclude Cortese – “soprattutto alla luce delle note e annose emergenze cui la nostra regione è sottoposta diventa assolutamente fondamentale fare squadra: muoversi cioè unitariamente come attori e protagonisti del territorio”.

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