Lunedì, 17 Maggio 2021
Economia

Sciopero Taxi/caro-RCA. Coviello:' Premi ingiustificati.Subito chiarezza sui dati'

Napoli - "I dati sulla sinistralità registrata dalle compagnie assicuratrici a Napoli appaiono "drogati", in quanto i sinistri considerati si riferiscono a tutti i veicoli circolanti nella provincia stessa, mentre i relativi premi calcolati -tra...

"I dati sulla sinistralità registrata dalle compagnie assicuratrici a Napoli appaiono "drogati", in quanto i sinistri considerati si riferiscono a tutti i veicoli circolanti nella provincia stessa, mentre i relativi premi calcolati -tra i più alti d'Europa- non tengono conto del fenomeno dei tanti veicoli assicurati fuori dalla provincia di reale circolazione, dove la tariffe sono più accessibili. Ne consegue che il rapporto di sinistralità (sinistri/premi) è falsato, in quanto il denominatore/premi non è omogeneo con il valore dei sinistri, sicuramente inferiore al valore reale. Per continuare l'operazione "verità caro-rca", è necessario allora partire dalla chiarezza sui dati in modo da ottenere, per i cittadini onesti, premi accessibili ed equi".
E' quanto ha dichiarato Antonio Coviello, professore di Economia e Gestione delle Imprese di Assicurazione nella Seconda Università di Napoli -che conduce una "battaglia di verità" sul caro Rc Auto da oltre dieci anni- intervistato stamane da alcune emittenti televisive in merito alla sciopero effettuato dai tassisti napoletani contro il caro-rc auto.

"La tesi qui avvalorata -prosegue l'esperto- trova conferma in un recente studio scientifico presentato dal mio gruppo di lavoro, che ha consentito alla Provincia di Napoli di recuperare parte del gettito fiscale (circa 10 milioni di euro annui) relativo proprio a veicoli registrati al PRA di Napoli, ma assicurati in altre province, con un benefico effetto per le casse dell'Ente, che chiese ed ottenne da Ania ed Isvap (ora Ivass, ndr) il riconoscimento di quanto realmente spettante. Di qui la constatazione implicita che i dati/rapporti delle compagnie circa la sinistralità espressa dal territorio appare non omogenea".
"Le ragioni della protesta dei tassisti napoletani (quando civili e pacifiche) appaiono legittime", ha concluso l'esperto. "La discriminazione tariffaria praticata in questi territori è oramai stata appurata anche da Antitrust e Ivass (l'Autorità di controllo, ndr), che hanno indagato il fenomeno attraverso studi e relazioni rese pubbliche, anche in sede parlamentare. Personalmente, ricordo di aver accompagnato nella protesta i "vessati" tassisti napoletani oltre dieci anni fa, allorquando ci recammo a denunciare l'insostenibilità delle tariffe a Roma, fuori il Parlamento. E da allora nulla è cambiato."

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