Domenica, 21 Luglio 2024
Economia Vitulazio

Fca chiude bene 2014: ricavi cresciuti dell11%. Utile netto: 632 milioni di euro

Vitulazio - Nel 2014 i ricavi netti sono cresciuti di 9,5 miliardi di euro rispetto al 2013 (+11%, +12% a parità dicambi di conversione), attestandosi a 96,1 miliardi di euro, trainati dal buon andamento di NAFTA(+15%), APAC (+34%) e Maserati...

Nel 2014 i ricavi netti sono cresciuti di 9,5 miliardi di euro rispetto al 2013 (+11%, +12% a parità dicambi di conversione), attestandosi a 96,1 miliardi di euro, trainati dal buon andamento di NAFTA(+15%), APAC (+34%) e Maserati (+67%), cui si aggiunge la crescita registrata da EMEA (+4%) e daiComponenti (+7%). Questi incrementi sono stati in parte compensati dal calo del 13% registrato inLATAM (-7% a parità di cambi di conversione) per effetto della diminuzione delle consegne del 13%dovuta alla perdurante debolezza della domanda nei principali mercati della region.L'EBIT del 2014 è stato pari a 3.223 milioni di euro, in crescita del 7% (+9% a parità di cambi diconversione) rispetto ai 3.002 milioni di euro del 2013. L'EBIT include componenti atipiche negativeche per il 2014 sono state pari a 428 milioni di euro, rispetto ai 519 milioni di euro del 2013.
Nel 2014 le componenti atipiche si riferiscono principalmente all'onere di 495 milioni di euro derivantedall'accordo con l'UAW siglato da Chrysler (ora FCA US) il 21 gennaio 2014, all'onere di 98 milioni dieuro derivante dall'impatto negativo della svalutazione del Bolivar venezuelano (VEF), al netto delprovento atipico non monetario e non tassabile di 223 milioni di euro corrispondente al fair-value delleopzioni sul 10% circa del capitale di Chrysler che era parte delle quota del 41,5% che Fiat ha acquisitodal VEBA Trust il 21 gennaio 2014. Nel 2013, le componenti atipiche includevano 390 milioni di eurorelativi a svalutazioni di attività principalmente a seguito della razionalizzazione delle architetturecorrelata alla nuova strategia di prodotto, cui si aggiungono oneri per 56 milioni di euro derivanti dallasvalutazione dei diritti relativi all'Equity Recapture Agreement in conseguenza dell'acquisizione dellaquota minoritaria di Chrysler e 43 milioni di euro riferibili alla svalutazione del VEF. L'EBIT adjusted perle suddette componenti atipiche è cresciuto di 130 milioni di euro grazie ai forti miglioramentiregistrati da APAC e Maserati, con EMEA che ha ridotto le perdite di 198 milioni di euro per effetto deimaggiori volumi, di un miglior mix di prodotto e delle efficienze industriali e sugli acquisti. In LATAM,l'EBIT adjusted per le componenti atipiche è diminuito di 330 milioni di euro per effetto del calo deivolumi, dell'impatto, negativo per 51 milioni di euro, della variazione dei cambi di conversione e deicosti di start-up dello stabilimento di Pernambuco per 45 milioni di euro. NAFTA ha sostanzialmenteconfermato il risultato del 2013, nonostante l'impatto dei maggiori costi di garanzia e per campagne dirichiamo.
Gli Oneri finanziari netti sono stati pari a 2.047 milioni di euro, in crescita di 60 milioni di euro rispettoal 2013: l'impatto derivante dal maggior livello dell'indebitamento medio è stato solo in partecompensato dai benefici derivanti dalle operazioni di rifinanziamento di FCA US (in precedenzadenominata Chrysler) completate a Febbraio. Escludendo l'impatto degli equity swap correlati a pianidi stock option, giunti a scadenza nel quarto trimestre del 2013 (utile di 31 milioni di euro nel 2013), glioneri finanziari netti sono sostanzialmente in linea con quelli del 2013.Le imposte sul reddito ammontano a 544 milioni di euro rispetto ad un importo positivo di 936 milionidi euro nel 2013 che includeva la rilevazione di imposte differite attive nette da parte di FCA US percomplessivi 1,5 miliardi di euro. Al netto di tale beneficio, nel 2013 si sarebbe evidenziato un onere perimposte pari a 564 milioni di euro. Il maggior onere fiscale differito a carico del 2014 per l'utilizzo diparte delle imposte differite attive stanziate nel 2013 è stato ampiamente compensato da benefici intermini di fiscalità differita che non erano presenti nel 2013.L'utile netto del 2014 è stato pari a 632 milioni di euro, di cui 568 milioni attribuibili ai soci dellacontrollante. Escludendo le componenti atipiche, l'utile netto è pari a 955 milioni di euro (rispetto ai943 milioni di euro del 2013, rideterminato per effetto dell'adozione retroattiva dell'IFRS 11, escluse le componenti atipiche e l'impatto positivo sulla fiscalità differita di 1,5 miliardi di euro descritto inprecedenza).
L'indebitamento netto industriale al 31 dicembre 2014 è pari a 7,7 miliardi di euro, rispetto a7,0 miliardi di euro al 31 dicembre 2013 (rideterminato per effetto dell'adozione retroattivadell'IFRS 11 – impatto pari a 0,4 miliardi di euro). Escludendo l'effetto dell'acquisizione della quotaminoritaria in Chrysler e le operazioni sul capitale completate nel quarto trimestre 2014,l'indebitamento netto industriale è cresciuto di 0,3 miliardi di euro. Nell'esercizio, gli investimenti inattività materiali e immateriali, pari a 8,1 miliardi di euro sono stati quasi interamente coperti dalflusso generato dalle attività operative.Al 31 dicembre 2014, la liquidità disponibile complessiva, che include linee di credito inutilizzate per3,2 miliardi di euro (invariate a parità di cambi di conversione rispetto al 2013), si è attestata a26,2 miliardi di euro, in crescita di 3,5 miliardi di euro rispetto a fine 2013. La differenza rifletteprincipalmente i 3,1 miliardi di euro incassati per effetto delle citate operazioni sul capitale completatea dicembre 2014, l'incremento netto di 1,5 miliardi di euro dei finanziamenti a medio termine(principalmente in Brasile) e l'impatto positivo della variazione dei cambi di conversione per1,3 miliardi di euro, solo in parte compensati dall'esborso, pari a 2,7 miliardi di euro, per l'acquisizionedella quota minoritaria di Chrysler.
Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di non raccomandare la distribuzione di un dividendo alleazioni ordinarie al fine di rafforzare ulteriormente i mezzi finanziari a supporto del piano quinquennaledi Gruppo presentato il 6 maggio 2014.

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