menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
090416_sma_campania

090416_sma_campania

Sma Campania, Confsal presenta denuncia alla Corte dei Conti

Caserta - La Confsal Fesica, sindacato dei lavoratori della Sma Campania, presenta una denuncia alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti a firma del delegato Rsa Fausto Morrone: "Con la denuncia in oggetto vogliamo segnalare alcune...

La Confsal Fesica, sindacato dei lavoratori della Sma Campania, presenta una denuncia alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti a firma del delegato Rsa Fausto Morrone: "Con la denuncia in oggetto vogliamo segnalare alcune situazioni, a nostro giudizio degne di attenzione edi approfondimenti da parte degli Organi giurisdizionali in indirizzo, rilevate nella gestione della SMACampania S.p.A., e che dovrebbero essere di sicuro interesse anche per i destinatari che leggono perconoscenza.Ci riferiamo ad un'azienda con circa 700 dipendenti, che si occupa di manutenzione e antincendioboschivo e totalmente partecipata dalla Regione Campania; fino al giugno 2012 aveva nella composizionesocietaria un socio privato al 51% ed era aggiudicataria di una gara di appalto.Situazioni, quelle che rileviamo, emerse nonostante un'analisi svolta con i limiti dello scarso materialedisponibile, poiché l'azienda bada bene a rendere inaccessibile alla consultazione la maggior parte delladocumentazione gestionale e amministrativa, trasgredendo le norme che regolano la trasparenza degli attinelle aziende pubbliche.
Abbiamo ritenuto più che necessaria quest'analisi dei costi e delle scelte della SMA, avendo constatatoper l'ennesima volta la mancata corresponsione degli stipendi, che mantiene nel panico e nel disagio circa700 famiglie di dipendenti, e allorquando l'azienda, unitamente all'ente regionale, ha comunicato che porràin cassa integrazione in deroga circa 300 dipendenti.La cassa integrazione in deroga - che è a carico della stessa Regione Campania - o si usa per una crisistrutturale oppure per una congiunturale.Considerata la consistente riduzione di personale che l'azienda ha in programma negli anni a venire, sipuò ipotizzare, dunque, che ci troviamo di fronte ad una vera e propria crisi strutturale.E qui sorge spontanea una domanda: si può ipotizzare una crisi strutturale in una società che ha qualemissione produttiva l'erogazione di servizi pubblici a tutela del territorio, dell'ambiente e del paesaggio,direttamente affidati dall'ente Regione con la cosiddetta procedura in house, utilizzando peraltro inprevalenza personale ex LSU?
Parliamo, insomma, di servizi di competenza della Regione Campania, che essa delega, senza proceduredi gara, a un'azienda su cui esercita un "controllo analogo", e che, a sua volta, si impegna a lavorare inesclusiva per l'ente appaltante e proprietario.Dunque, la crisi strutturale dov'è? Ovvero, se con un notevole sforzo creativo e di fantasia riuscissimo arilevarla, con la cassa integrazione in deroga la Regione, paradossalmente, priverebbe del lavoro 300dipendenti, continuando, però, a retribuirli sempre con propri fondi.Una soluzione, come si capisce agevolmente, assolutamente bizzarra e che potrebbe avere unamotivazione latente: l'assunzione, dopo qualche tempo, di nuovo personale, al fine di creare consensoelettorale.
A tal proposito, onde fugare ogni dubbio o speranza, è utile richiamare il Decreto Legge del 26 agostou.s. ed in attesa di pubblicazione, art. 3, commi 4, 5 e 6, secondo il quale - nel caso specifico la RegioneCampania - prima di poter fare nuove assunzioni in qualsiasi società controllata dalla stessa, deve attingere,tramite cessione del contratto di lavoro, dalle eccedenze dichiarate da qualsiasi altra società da essacontrollata ed, inoltre, le posizioni dichiarate eccedentarie non possono essere ripristinate nella dotazione dipersonale neanche mediante nuove assunzioni.Ci si potrebbe opinare che c'è un organico debordante rispetto all'attività da espletare.Ipotesi, questa, che sarebbe più logico e ragionevole affrontare rendendo le maestranze più produttive,aumentando le attività ed evitando, così, di caricarne una parte abbondante sulle spalle della collettività.In ultimo, e non per importanza, l'azienda dovrebbe spiegare, anche qui facendo ricorso a moltafantasia, come si programma e organizza una riduzione consistente del personale attraverso la cassaintegrazione in deroga, la quale viene autorizzata annualmente ed esclusivamente rispetto alle risorsefinanziarie disponibili al momento.Comunque, considerando prioritaria l'esigenza di ridurre i costi, abbiamo tentato di trovare alternativeall'ipotesi irrealizzabile proposta dalla società, valutando con attenzione la pur modesta documentazione innostro possesso.
La prima cosa, sbalorditiva, che abbiamo notato leggendo il piano industriale, è che la società prevedeuna spesa complessiva per il 2013 di poco inferiore a quella annuale sostenuta quando essa era partecipatadal privato al 51% ed era aggiudicataria di una gara di appalto.Con la non marginale differenza che, all'epoca, erano ricompresi ingenti investimenti tecnologici perogni anno, ovviamente esclusi nell'attualità trattandosi di una società in house.Aggiungiamo che una parte importante di quegli investimenti (strumenti per il controllo e ilmonitoraggio del territorio - U.P.R.), per un valore di decine di milioni di euro, installati fino al 2012, sonostati inspiegabilmente dismessi nell'ultimo anno.Non ci è chiaro, quindi, come possano essere spesi così tanti soldi per l'espletamento dei soli servizipubblici a cui è delegata la SMA, se l'intenzione fosse realmente quella di eseguirli attraverso una gestioneoculata e trasparente dei fondi della Regione.
Continuando nel nostro lavoro di analisi documentale, però, si sono moltiplicati i sospetti e lepreoccupazioni in ordine al reale progetto aziendale.Scopriamo, infatti, che nel periodo 01.01.2013 - 30.07.2013 la SMA ha speso, esclusivamente per fittoautoveicoli, una somma che supera abbondantemente i 200.000 euro.Il prezzo, più o meno, corrispondente all'acquisto di circa 20 Fiat Panda, che sono le auto maggiormenteutilizzate per l'esercizio dei servizi erogati dall'azienda.La somma suddetta è relativa a soli sette mesi di attività: rimane ancora da quantificare la spesa complessivanell'arco dell'intero anno, nonché quanti automezzi siano rimasti fermi per lunghi periodi per avarie, purcontinuandone a pagare il fitto mensile.
Rileviamo, inoltre, che l'Amministratore, funzionario della RegioneCampania, si liquida mensilmente un compenso di oltre 6.000 euro, quando il D.L. 95/2012 e ladeliberazione n°96/2013 della Corte dei Conti della Lombardia prevedono espressamente che egli non debbapercepire alcunché, essendo contemporaneamente dipendente pubblico già retribuito dall'ente committente,.
E' difficile non notare, oltre a ciò, il proliferare nell'ultimo anno di una serie copiosa di consulenzeesterne (in cinque mesi circa 100.000 euro); alcune, addirittura, difficili da comprendere dal versantedell'utilità per l'azienda e, qualche altra, stranamente concessa a professionisti.Qualcuna in particolare, pare, sia mirata a sostituire Quadri aziendali posti artatamente in una situazionedi inoperosità.Altra consuetudine della società è quella di avvalersi di avvocati esterni per pareri, consulenze epatrocinio in giudizio e notiamo che è l'unica partecipata a fare uso ancora di auto di servizio.Tutto ciò, dopo la chiara L.R. n°24/2012 e la esplicita comunicazione a riguardo del Dott. EugenioAveta della Regione Campania del 09.10.2012, che impongono l'abolizione di auto di servizio e consulenzee l'obbligo, per l'assistenza legale, di avvalersi esclusivamente dell'Avvocatura regionale.
Tutto ciò premesso, va segnalato che, a nostro giudizio, la SMA non sta rispettando le procedure dilegge per l'acquisto di beni e servizi.Il D.L. n°95/2012 e ancor prima la Legge finanziaria regionale del 2007, infatti, prevedono per taliultime spese l'utilizzo esclusivo degli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione daCONSIP S.p.A. e procedure di evidenza pubblica.Il Decreto, inoltre, aggiunge che per il 2013 è ammessa, per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio el'esercizio delle autovetture, solo una spesa del 50% rispetto a quella sostenuta nel 2011.A noi appare che anche quest'ultimo parametro, in relazione pure alle considerazioni esposte poc'anzisul fitto degli autoveicoli, sia stato abbondantemente superato.Sempre nell'ambito della spesa per automezzi utili all'espletamento della missione produttiva aziendale,registriamo uscite importanti per l'utilizzo di macchine per il movimento terra (circa 320.000 euro alla dittaMercogliano di Nola e circa 120.000 euro alla ditta Sacom di Capua, per un impegno complessivo di pochedecine di giorni).
Una spesa di tale dimensione finanziaria per la predetta e specifica tipologia di attività è piuttostoinconsueta per la SMA Campania ed appare più consona ad una società di costruzioni edili.Un'altra spesa inspiegabile è quella relativa alla reiterata manutenzione di una BMW 330 i Security quando l'azienda non possiede autovetture di questa marca e di questo tipo.

Per ultimo segnaliamo che la SMA dovrebbe assicurare, ai sensi del D.Lgs n°33/2013, la pubblicazione,attraverso i siti web istituzionali, delle informazioni relative ai procedimenti amministrativi, secondo criteridi facile accessibilità, completezza e semplicità di consultazione, e il fatto che mantenga il tutto in un alonedi segretezza non fa che alimentare il sospetto e la diffidenza nei confronti di alcune scelte.
Ci rivolgiamo, perciò, agli Organi Giurisdizionali in indirizzo affinché possano verificare la natura dellequestioni da noi denunciate e appurare se esistono ipotesi di reato penale o amministrativo.La nostra iniziativa, in generale, è volta a tentare, seppure attraverso una atto forte di denuncia, disalvare un'azienda dalle molteplici potenzialità, che può essere un supporto efficace per la Regione nellasalvaguardia e la bonifica del territorio, e di non appesantire la già grave situazione sociale di un'areaimportante del mezzogiorno d'Italia.Infine, essa è finalizzata anche a bloccare, se emergessero situazioni di illegalità, l'ulteriore scempio dirisorse pubbliche.Nell'attesa delle determinazioni degli Organi Giurisdizionali in indirizzo e chiedendo di essere avvisatisu ogni decisione conclusiva delle indagini, non esclusa quella dell'archiviazione, salutiamo distintamente".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

'AstraDay', 24 ore di vaccino per tutti a Caserta: ecco come prenotarsi

Attualità

'AstraDay', il sito dell'Asl va subito in tilt per migliaia di accessi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento