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Mida3 propone accordo per salvare 100 posti di lavoro

Teverola - Si è tenuto l'incontro tra la Mida 3, azienda della grande distribuzione controllata dalla pugliese Megamark e presente in Campania con punti vendita dok, A&O, Famila e Iperfamila, e le organizzazioni sindacali per giungere a un...

Si è tenuto l'incontro tra la Mida 3, azienda della grande distribuzione controllata dalla pugliese Megamark e presente in Campania con punti vendita dok, A&O, Famila e Iperfamila, e le organizzazioni sindacali per giungere a un accordo sulla questione degli oltre 100 licenziamenti ormai imminenti.
Nel corso dell'incontro la Mida3 ha proposto come soluzione alternativa ai 100 licenziamenti, che si prospettano per il termine del periodo di Cassa Integrazione, il congelamento della 14ma mensilità e degli scatti di anzianità maturandi per i prossimi 3 anni, per tutti i lavoratori Mida 3 della Campania.
L'operazione permetterebbe all'azienda di mantenere in organico tutte le unità in esubero per i prossimi tre anni con una ripartizione del costo degli esuberi a metà tra azienda e lavoratori: il 50% a carico di Mida3 e il 50% dei lavoratori.Sul tema l'azienda ha coinvolto tutti i 400 lavoratori dei punti vendita campani ai quali è stato sottoposto un questionario individuale; oltre l'80% dei collaboratori ha aderito alla proposta.
«L'adesione così considerevole alla nostra proposta ci conferma che i nostri lavoratori si fidano dell'azienda - dichiara Dino Mansi responsabile delle risorse umane del Gruppo Megamark - e comprendono che stiamo facendo di tutto per non ricorrere al licenziamento. Il sacrificio che chiediamo al singolo lavoratore è pari al 7% circa della retribuzione annua, di gran lunga inferiore a quello sopportato durante i periodi di Cassa Integrazione. Questo permetterà loro nei prossimi 3 anni di avere una sicurezza lavorativa ritrovando anche una serenità familiare che è stata minata quando, nel 2009, è partita la Cassa Integrazione. Di fronte a una proposta simile è apparsa sorprendente la reazione delle organizzazioni sindacali che in riunione hanno dichiarato di non poter accettare la proposta per una "questione politica", a noi incomprensibile. E' giusto che, a questo punto, ognuno si prenda le responsabilità del proprio operato».

«L'esito di questa trattativa - commenta il Cav. Giovanni Pomarico presidente della Megamark - ci costringe a una riflessione per fare le dovute considerazioni sulla nostra presenza in futuro in questa regione. Procedere con oltre 100 licenziamenti è per noi moralmente inaccettabile quando, invece, potrebbe trovarsi una soluzione più indolore. Purtroppo non sono sostenibili altri costi che vanno ad aggiungersi alle perdite che l'azienda registra ormai da anni in Campania».
Dopo l'uscita dal territorio delle grandi multinazionali anche la Mida3 potrebbe decidere, a seguito di questa situazione, di lasciare la Campania con conseguenze sociali rilevanti considerando i 400 dipendenti e l'indotto alimentato.Tutto è rimandato all'incontro in Regione del prossimo 19 dicembre; per il bene dei lavoratori la Mida3 auspica che possa raggiungersi un accordo per salvare oltre 100 posti di lavoro superando la misteriosa "questione politica".

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