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Lindustria casertana guarda alla Palestina

Caserta - Promozione dell'Internazionalizzazione in Palestina e, più in generale, in Medio Oriente. Caserta si conferma naturale porta di ingresso dall'Europa verso i Paesi della sponda mediterranea. Un concetto declinato in diversi modi nel...

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Promozione dell'Internazionalizzazione in Palestina e, più in generale, in Medio Oriente. Caserta si conferma naturale porta di ingresso dall'Europa verso i Paesi della sponda mediterranea. Un concetto declinato in diversi modi nel corso dell'incontro con l'ambasciatore della Palestina, Sabri Ateyeh, che si è svolto oggi, in Confindustria Caserta, presenti il consigliere regionale con delega alle Attività produttive, Fulvio Martusciello, la consigliera regionale delegata all'Agricoltura, Daniela Nugnes, ed il direttore di Campania Innovazione (Agenzia Regionale per la promozione della ricerca e dell'innovazione), Edoardo Imperiale, il sindaco Pio Del Gaudio e il presidente della Camera di commercio Tommaso De Simone.A fare gli onori di casa, unitamente ad un folto gruppo di imprenditori di Terra di Lavoro, il vice presidente Vincenzo Schiavone e la presidente del Comitato tecnico per l'Internazionalizzazione dell'associazione datoriale, Angela Renga.Un incontro certamente proficuo, dal momento che ha fatto emergere interessanti prospettive di collaborazione economica possibili in diversi settori produttivi: dalle costruzioni all'agro-alimentare, dal tessile al calzaturiero, alla sanità, alla meccanica strumentale e alle energie rinnovabili.Insomma, "un ampio spettro di interessi per sviluppare i quali la Palestina offre ampia collaborazione e rassicurazione agli imprenditori casertani favorendo, nel caso, anche joint ventures", come ha ribadito l'ambasciatore palestinese. Il quale, anzi, a più riprese ha detto: "Consideratemi l'ambasciatore della Campania non soltanto nel mio Paese, ma anche in quelli vicini, penso per esempio all'Iraq, che pure offrono grandi opportunità per le vostre aziende".Opportunità prontamente raccolte dal presidente della Sezione Costruttori Edili, Gianluigi Traettino, anche alla luce delle difficoltà che il settore sta vivendo, il quale però non ha mancato certo di evidenziare preoccupazioni e timori per il contesto geopolitico dell'area.Preoccupazioni infondate laddove si consideri, però, che la Palestina (Territori della West Bank amministrati dall'Autorità Nazionale Palestinese del presidente Abu Mazen) ha accolto, negli ultimi anni, ingenti investimenti coordinati e programmati dal primo ministro Salman Fayyad, un economista di rilievo internazionale che, con la credibilità internazionale riconosciutagli dall'Amministrazione USA, ha dato un forte impulso all'economia palestinese.Infatti, oggi la capitale Ramallah ospita numerose banche internazionali caratterizzandosi come area di investimento medio orientale così come Jenin e Nablus hanno ricevuto investimenti pubblico/privati per la creazione di Distretti Industriali. In Palestina agiscono donors pubblici (World Bank, USAID, UE, Governi Nazionali e Regionali) ed investitori privati sia relativi all'imprenditoria palestinese operativa all'estero (USA, Cile e penisola arabica) che all'imprenditoria dei paesi Arabi.
L'incontro con gli industriali di Caserta è stato promosso dalla Regione Campania in accordo con il CIELM (Coordinamento internazionale Enti locali Mediterranei), la rete di Enti Locali campani e palestinesi che opera nell'area mediterranea, per contribuire attraverso il ruolo degli Enti Locali alla concertazione, programmazione ed attuazione di attività di internazionalizzazione dei saperi e delle attività produttive in accordo con le associazioni dell'Industria e del Commercio, delle Università e dell'Associazionismo. A conclusione dell'incontro i rappresentanti di Confindustria Caserta hanno consegnato all'ambasciatore palestinese una targa ricordo.

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