Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Mozzarella Dop, Bellopede: mortificante essere trattati come criminali

Caserta - «È mortificante essere trattati sempre come dei criminali. Occorre maggiore rispetto in un settore,come quello della mozzarella Dop, dove si confrontano operatori con alle spalle oltre mezzo secolo ditradizione», è il pensiero di...

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«È mortificante essere trattati sempre come dei criminali. Occorre maggiore rispetto in un settore,come quello della mozzarella Dop, dove si confrontano operatori con alle spalle oltre mezzo secolo ditradizione», è il pensiero di Salvatore Bellopede, presidente provinciale di Confartigianato ImpreseCaserta e presidente nazionale di Confartigianato Caseari.
Il decreto attuativo della legge 205/2008, apparso nei giorni scorsi sulla Gazzetta Ufficiale, imponeai produttori della mozzarella Dop di allestire stabilimenti separati per la mozzarella Dop rispetto a quelli perla produzione di ricotta e altri prodotti caseari. Una disposizione che metterebbe in difficoltà un comparto dainumeri robusti: 170 caseifici, 1500 allevatori con una forza lavoro - tra comparto diretto e indotto - di 15milaaddetti e un giro di affari di circa 500 milioni di euro.«È facile capire che siamo di fronte a una penalizzazione chiara nei confronti dei caseificiproduttori di mozzarella Dop. Sarà impossibile - spiega il presidente nazionale di Confartigianato Caseari -creare altre strutture in così poco tempo e, soprattutto, in un momento particolare di crisi economica. E nondetto, con questa norma, che si riesca a garantire il rispetto del disciplinare, già di per sé rigoroso, per laproduzione della mozzarella Dop».

«La norma una manovra leghista? Non penso - spiega Bellopede - non è il Nord che ci pressa, anzipenso che lì siano contenti di mangiare la nostra mozzarella Dop. La verità è che il nostro territorio non èstato in grado di difendere la tipicità di un prodotto apprezzato in tutto il mondo. Sento di molti produttoriche vorrebbero abbandonare il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana, ma si tratterebbe diun gesto azzardato. Mai come ora è fondamentale restare uniti per proporre modifiche al decreto».Quale potrebbe essere la soluzione? «L'unico modo per salvaguardare il disciplinare resta quello dimigliorare ancora di più la tracciabilità del latte di bufala dop - è la proposta di Bellopede - aiutandoci conun sistema tecnologico in grado di far individuare immediatamente la filiera che parte dalla bufala che hafornito il latte e che arriva alla mozzarella prodotta con quello stesso latte».
Il perché è semplice: il disciplinare prevede che la mozzarella di bufala campana dop debba essereprodotto con latte fornito dalle bufale allevate in determinate zone (la provincia di Caserta, quella di Salerno,qualche comune del Sannio, la provincia di Foggia e il Basso Lazio). Ma, mentre è facile per i controlli rigididel settore individuare il produttore che miscela latte di bufala con altri tipi di latte, è praticamenteimpossibile individuare - in caso di controlli - il latte di bufala dop da quello non dop.«Ecco perché - incalza Bellopede - la soluzione da proporre è quella di elaborare un sistema ditracciabilità e rintracciabilità della materia prima e del prodotto finito in grado di annullare eventualitentativi di contraffazione. Non è possibile - conclude - penalizzare un'intera categoria per colpa dipochissimi produttori».

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