Economia

Imprese affidabili: Terra di Lavoro in coda alla classifica

Caserta - La provincia di Caserta detiene il record negativo per affidabilità delle proprie imprese. Con solo l'1,47% del totale Caserta è all'ultimo posto in italia. Leggermente meglio Napoli (1,88%) e Benevento (2,04%). Inoltre la Campania...

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La provincia di Caserta detiene il record negativo per affidabilità delle proprie imprese. Con solo l'1,47% del totale Caserta è all'ultimo posto in italia. Leggermente meglio Napoli (1,88%) e Benevento (2,04%). Inoltre la Campania complessivamente è la Regione che presenta la minor percentuale nel Paese di imprese affidabili (1,96%). E' quanto emerge dalla ricerca di Cribis D&B sui migliori partner commerciali italiani. Una classifica che delinea la mappatura geografica delle imprese con cui è meglio fare affari.
Le prime tre regioni sono invece il Piemonte (9,62% del totale presente in Regione), Valle D'Aosta (8,80%) e Emilia Romagna (con 8,65% ). Le prime Province Biella (14,95%), Mantova (10,94%) e Cremona (10,81%). Ciò pur a fronte di un netto peggioramento della situazione complessiva a livello nazionale, con la percentuale di imprese classificabili come "migliori partner commerciali B2B" passata dal 9,53% del 2008 al 6,12% del totale a giugno 2013, con un calo di 3,43 punti percentuali.
"In questo momento di difficile congiuntura economica per le imprese è fondamentale identificarei clienti e i fornitori più affidabili e che offrono le maggiori garanzie come partner - commentaMarco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B -. Acquisire un cliente o scegliere unfornitore significa per un'impresa investire in termini di tempo, risorse, credito e soluzioni. Perquesto non è più sufficiente evitare i partner potenzialmente rischiosi, ma è necessario, e forseancor più importante, sapere quali sono quelli che possono garantire rapporti profittevoli nelmedio-lungo periodo e, quindi, sui quali è opportuno investire. Sotto il profilo macroeconomico,inoltre, lo studio di CRIBIS D&B mostra come esistano ancora distretti e comparti della nostraeconomia che continuano a caratterizzarsi per performance di eccellenza, dove le imprese sonopiù solide e possono investire per sviluppare il proprio business, giocando così un ruolofondamentale per far ripartire l'intero sistema Paese".
Scendendo più nel dettaglio, le province con la quota più elevata di "migliori partner commercialiB2B" sono Biella (14,95% del totale), Mantova (10,94%) e Cremona (10,81%), a cui fannoseguito, ma fuori dal podio, Trento (10,52%), Cuneo (10,49%), Sondrio (10,25%), Ravenna(10,11%), Torino (10,10%), Belluno (10,03%) e Parma (9,52%). Le province invece con lapercentuale più contenuta sono Caserta (1,47%), Napoli, (1,88%) e Benevento (2,04%), seguitea breve distanza da Crotone e Reggio Calabria (entrambe al 2,08%), Lecce e Brindisi (2,20%),Barletta, Andria e Trani (2,21%), Avellino (2,32%) e Vibo Valentia (2,34%).
A livello settoriale è il comparto dei servizi finanziari a far registrare la quota maggiore di impresecon cui è consigliabile fare affari (20,10% del totale), seguito dall'industria estrattiva (15,60%)e, pur con un grande divario, da quello dei servizi vari (8,49%). Seguono agricoltura e foreste(8,13%) e industria e produzione (6,93%).La percentuale più bassa, invece, risulta essere quella rilevata nell'edilizia (1,44%), nei trasportie distribuzione (2,45%), nel commercio al dettaglio (2,80%) e in quello all'ingrosso (3,13%).

Relativamente alle dimensioni aziendali, infine, sono nettamente le grandi imprese ad essererisultate quelle più solide e affidabili, con il 29,93% di best performer rispetto al totale delleimprese attive. Al secondo posto troviamo le medie (26,24% di migliori partner) e al terzo lepiccole (13,74%). Purtroppo le micro imprese, che ancora oggi rappresentano oltre il 93% deltotale delle imprese italiane, contano appena un 5,36% di clienti e fornitori classificabili comemigliori partner.
"In una fase congiunturale così complessa ed incerta si rileva però un elemento positivo -conclude Marco Preti - Le imprese italiane mostrano una sempre maggiore attenzione allagestione dei tempi di pagamento, del credito commerciale e più in generale del Working Capital,investendo in procedure e strumenti che consentono non solo di intercettare tempestivamente isegnali di deterioramento dell'affidabilità dei propri partner, ma anche di individuare i clienti chemostrano la maggiore capacità di generare ricavi e flussi di cassa positivi. I partecipanti al nostroprogramma CRIBIS iTRADE, la prima soluzione in Italia per la gestione di pagamenti commercialie il più ampio patrimonio di informazioni sui comportamenti di pagamento, sono cresciutiesponenzialmente dall'inizio della crisi, raddoppiando le esperienze di pagamento disponibiliall'interno del sistema. Un'attenzione che darà benefici concreti anche dopo la fine della crisi".

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