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Electrolux: tutti e quattro gli stabilimenti italiani restano aperti

(Roma) Tutti e quattro gli stabilimenti italiani restano aperti, su tutti e quattro si prevedono investimenti e almeno fino al 2017 non si parla di esuberi. In estrema sintesi, è questo l'esito della riunione del Tavolo dedicato alla vertenza...

(Roma) Tutti e quattro gli stabilimenti italiani restano aperti, su tutti e quattro si prevedono investimenti e almeno fino al 2017 non si parla di esuberi. In estrema sintesi, è questo l'esito della riunione del Tavolo dedicato alla vertenza ELECTROLUX che si è tenuto oggi pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico. Un esito che- seppur con accenti diversi- viene comunque giudicato dai partecipanti un passo avanti.
All'incontro- che si è svolto alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, di quello al Lavoro Giuliano Poletti e del Vice Ministro al Mise Claudio De Vincenti- hanno preso parte il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, l'Assessore al Lavoro della Regione Lombardia Valentina Aprea, il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, l'Amministratore Delegato e il Direttore della Relazioni Industriali del Gruppo Electrolux Italia Ernesto Ferrario e Marco Mondini, i Segretari nazionali e territoriali di FIM FIOM UILM e UGL metalmeccanici e il Coordinamento delle R.S.U. della multinazionale.

Dopo l'illustrazione, da parte dell'AD di Electrolux, del nuovo piano industriale, si è dipanato un dibattito articolato, durante il quale le organizzazioni dei lavoratori, pur registrando il progresso compiuto dall'azienda, hanno giudicato ancora non sufficienti le prospettive indicate.Le Regioni- praticamente all'unisono- hanno preso positivamente atto del respiro che la vertenza prima non aveva e rimarcato come sia venuta qualsiasi ipotesi di chiusura di impianti o di decurtazione salariale.
Il Ministro Guidi ha confermato che il Governo è pronto a mettere in campo le misure già annunciate, ovvero il sostegno agli investimenti e la possibile decontribuzione dei contratti di solidarietà che il Ministro Poletti ha ricordato essere subordinata all'accordo tra le parti.Proprio per entrare nel merito di un auspicabile accordo, azienda e sindacati hanno convenuto di incontrarsi il 16 e il 28 aprile, per tornate poi al Mise ai primi di maggio.

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