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Luigi Scialla rieletto Segretario Generale della UILCA, la categoria dei Bancari Esattoriali e Assicurativi

Caserta - Si è tenuto lo scorso 26 aprile il 5° Congresso Provinciale dei bancari, esattoriali ed assicurativi della UILCA della Provincia di Caserta che ha visto l'autorevole partecipazione della Segreteria confederale della UIL di Caserta e del...

Si è tenuto lo scorso 26 aprile il 5° Congresso Provinciale dei bancari, esattoriali ed assicurativi della UILCA della Provincia di Caserta che ha visto l'autorevole partecipazione della Segreteria confederale della UIL di Caserta e del Segretario Generale Antonio Farinari. L'evento, dopo ampio, articolato e costruttivo dibattito tra i rappresentanti della categoria, ha portato alla elezione di un Consiglio Territoriale, in maggioranza giovani e donne, composto da 15 Dirigenti Sindacali, espressione di una pluralità di realtà del territorio casertano ed alla elezione della nuova Segreteria Provinciale composta da : Luigi Scialla espressione del Banco di Napoli al quale è stata confermata la responsabilità Luciano Santoro degli Esattoriali, Alessandra Totaro del Banco di Napoli della Struttura Territoriale Provinciale, Salvatore Palermo del Banco di Napoli. ed il TESORIERE Il Consiglio Territoriale risulta così composto : Michelangelo Perrotta, Raffaella Isabella, Luigi Scialla, Palermo Salvatore, Alessandra Totaro, Luigi Cicatiello Teresa Nugnes, Antonino Cuccaro per il Banco di Napoli - Luciano Santoro e Andrea Rastelli per gli Esattoriali - Leucio Fusco per Unicredit - Nicola Stamigni per Cariparma - Danilo Giuliani per la Banca d'Italia - Umberto Carmelo Marino per la Banca Popolare di Bari - Filomena De Gregorio per le BCC . Il Segretario Generale Luigi Scialla ha espresso soddisfazione per la linea prescelta dall'assemblea in termini di rinnovamento e per la massiccia partecipazione, testimonianza di una sentita e costante vicinanza alla vita sindacale della categoria e della UIL in Provincia che ha raggiunto livelli quantitativi e qualitativi tali da far ben sperare in traguardi sempre più significativi. Ha sottolineato la necessità di un diverso ruolo del sindacato, più costruttivo, più attento e dinamico nel nuovo divenire, ma, soprattutto, pronto ad assumersi la responsabilità del ruolo riformista, capace di affrontare le sfide del futuro con una diversa modalità di comunicazione, che sappia cogliere in tempo i problemi, le novità, le aspettative, i bisogni e le idee; un sindacato che se ne faccia portavoce, ispirato alla cultura della centralità del pensiero dei lavoratori attraverso un maggiore presidio delle RR.SS.AA. sui luoghi di lavoro.Luigi Scialla ha, altresì, evidenziato la situazione di disagio che vivono quotidianamente i lavoratori del credito,oggetto di pressioni commerciali sempre più assillanti per la vendita di prodotti finanziari e raggiungimento dibudget a tutti i costi e che occorre respingere fermamente qualunque tentativo delle Aziende di Credito mirato a scaricare sui lavoratori i costi di una crisi nella quale i dipendenti bancari continuano a svolgere con competenza e professionalità il loro compito di operatori del credito e che, invece, andrebbero valorizzati. --- Per la UILCA occorre salvaguardare l'occupazione e difendere i livelli retributivi e professionali della categoria stante l'impegno e l'importanza che il capitale umano ha assunto nell'attuale economia. Non sono più accettabili dinieghi relativi al recupero del potere di acquisto dei salari addossando gli effetti della crisi sulle lavoratrici e sui lavoratori del settore. Rispetto ad ogni azione di contenimento dei costi delle Aziende di Credito occorre prioritariamente una forte riduzione delle retribuzioni del Top Management, interventi sui Dirigenti apicali, sui benefits, sulle consulenze e sulle sponsorizzazioni, riduzione delle strutture di governance lasciando, solo in ultima istanza, una incidenza sui costi del personale. Basta agli insostenibili piani industriali fatti a fotocopia, alle gravi conseguenze sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori del credito causate da scelte sbagliate e dalle sofferenze tendenzialmente generate dai Management aziendali ed ormai evidenti a tutti, basta, dunque, ai sacrifici a senso unico solo dei lavoratori. Occorre seriamente avviare un confronto sul lavoro per « seminare speranza » nei giovani e per sostenere la fiducia di quanti lo stanno perdendo. Non a caso il lavoro oggi merita una costituente che ne ridisegni lo statuto; va salvaguardata l'identità del valore del lavoro e, quindi, del patrimonio umano.---------------------------------------------------------------------------------------- Sul versante del settore bancario, il Segretario Generale Luigi Scialla ritiene che, stante gli effetti di restringimento del credito che famiglie e imprese hanno, purtroppo, fortemente lamentato in un momento in cui si avvertiva maggiormente il bisogno di credito, determinante è il ruolo delle banche per avviare il percorso di risalita dell'economia locale. Le banche, cioè, devono ritornare ad essere uno dei motori più potenti dello sviluppo socio-economico. Va innanzitutto recuperato il rapporto banca-impresa, perché quello che sembra essere venuto a mancare in questi periodi di sconvolgimento totale, è proprio quel sentimento di fiducia cui dovrebbe essere naturalmente improntata la relazione tra gli Istituti di Credito e l'Industria, "colpevoli" i primi di aver dato vita ad una finanza dalle speculazioni selvagge, una finanza capace di produrre soprattutto ingiustizia e disuguaglianza e di aver mancato di sostenere in modo adeguato le iniziative imprenditoriali. Le banche, quindi, in questa delicata fase storica, dovrebbero ritornare al valore sociale del credito, che non è esclusivamente la ricerca di utili attraverso speculazioni finanziarie, ma la raccolta dei risparmi e il loro investimento trasparente con la concessione di prestiti a chi ne ha bisogno, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese che costituiscono l'ossatura del nostro tessuto produttivo. Occorre che le banche si assumono non soltanto la responsabilità di essere competitive sul mercato alla pari delle imprese, ma anche la responsabilità sociale di promuovere uno sviluppo globale di natura economica ed anche civile, a vantaggio del nostro territorio con più stretti legami con l'economia reale, più valore alle reti di relazione, più incentivi a forme serie di finanza responsabile in una visione di sviluppo orientato alla sostenibilità, intesa come integrazione armonica tra convenienza, dimensione ambientale e sociale. Al di là dei rating occorre, in conclusione, rimettere al centro il rapporto fiduciario e soprattutto una visione progettuale degli investimenti sul territorio nel senso di assumersi, con una diversa mentalità, il rischio condivisibile con l'imprenditore.

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